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Forex: dollaro ancora protagonista all’indomani della Fed

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Si conferma anche oggi la forza del dollaro Usa sui mercati valutari. Il biglietto si è spinto fino a 83,59 rispetto allo yen, nuovi massimi a 11 mesi. Ieri sera la Federal Reserve nel confermare i Fed Funds ai minimi storici (0-025%) e nel ribadire che il costo del denaro rimarrà agli attuali livelli fino all’ultima parte del 2014, ha sottolineato i miglioramenti dell’economia Usa negli ultimi mesi. Proprio ieri le vendite al dettaglio a febbraio ha segnato un progresso mensile dell’1,1%, ritmo di crescita più elevato degli ultimi 5 mesi.
“Le speranze di un altro QE da qui alle elezioni a novembre sembrano svanite”, commenta oggi Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets. “La miglior performance del biglietto verde contro la valuta nipponica – rimarca Vincenzo Longo, Market Strategist of IG Markets Italy – trova giustificazione anche nella politica accomodante della Banca centrale giapponese. La prossima resistenza si colloca a 84,00, mentre il supporto resta a 82,80.

Per quanto riguarda il cross euro/dollaro, questa mattina è stato toccato un minimo a 1,303 per poi risalire a 1,309. Deboli riscontri dalla produzione industriale dell’eurozona, salita a gennaio dello 0,2% rispetto al +0,5% atteso. A livello tendenziale risulta in calo dell’1,2%. “La situazione in Europa rimane difficile – è il commento di Hewson – come confermato dalle rivelazioni di un rapporto della Troika sulle prospettive dell’economia della Grecia, che indica la necessità di ulteriori tagli di bilancio in maggio, altrimenti Atene non raggiungerà gli obiettivi fissati”.

“Pur essendo stato raggiunto l’accordo sulla Grecia, l’euro non pare averne affatto beneficiato”, rimarca la nota dell’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo che rimarca come tecnicamente la configurazione del cambio non rivela alcun segnale rialzista e “in assenza di spunti rilevanti nella giornata odierna, dovrebbe essere possibile almeno un tentativo di test di 1,3000”.