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Forex: deludente Pil Cina spinge al ribasso aussie e kiwi

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La lettura inferiore alle attese del Pil cinese relativo al primo trimestre 2012 pesa sul mercato valutario soprattutto sul dollaro australiano. Il cosiddetto aussie ha subito imboccato la via dei ribassi dopo la diffusione dei dati cinesi e alle 09.56 viaggia nei pressi dei minimi di giornata a 1,0394 rispetto al dollaro statunitense. Il Pil cinese è salito al ritmo dell’8,1% nei primi 3 mesi del 2012, ritmo più blando degli ultimi 3 anni e sotto le attese di mercato che erano di un +8,3%. Crescita inferiore alle attese della Cina che rischia di compromettere l’outlook dell’export del Paese del Sud Pacifico.

In calo anche il dollaro neozelandese con il kiwi a quota 0,828 rispetto al dollaro Usa. Tra le altre valute si mantiene la debolezza dello yen reduce da due giorni di cali sulle attese di un’implementazione del programma di quantitative easing al fine di combattere al meglio il rischio deflazione e sostenere la crescita economica. Ulteriore QE da parte della BoJ che potrebbe avvenire già nella riunione di fine mese (27 aprile).

Per quanto concerne l’euro/dollaro si mantiene poco sotto 1,32 dollari dopo la risalita nella seconda parte della giornata di ieri. “Il livello 1,3150 è stato rotto e ora agisce da supporto – commenta Brenda Kelly, Senior Market Strategist di CMC Markets UK – fino a che non si supera 1,3180 la possibilità di un ritorno a 1,3280 è ridotta. Al di sopra, potremmo vedere un nuovo test dell’area 1,34”.
Oggi attesa soprattutto per il dato sull’inflazione Usa, attesa in rallentamento a marzo (+0,3% m/m dal +0,4% di febbraio), e anche per il discorso di Bernanke.