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Forex: delude il saldo delle payrolls, l’eurodollaro sotto 1,23

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Lo yen guadagna terreno dopo i dati macro statunitensi. Segno più per la moneta nipponica che scende a 79,56 contro dollaro dopo la pubblicazione dei dati relativi l’andamento del mercato del lavoro statunitense a giugno. Il mese scorso la prima economia del pianeta ha registrato un saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) positivo per 80 mila unità, 20 mila in meno rispetto alle stime di Bloomberg. In linea con le attese il tasso di disoccupazione che il mese scorso si è confermato all’8,2%.

Le indicazioni macro statunitensi, che certificano il rallentamento del mercato del lavoro nel secondo trimestre, potrebbero però non bastare a convincere la Banca centrale Usa ad approvare un nuovo piano di allentamento quantitativo. Non a caso dopo la pubblicazione dei dati il cambio con la moneta unica, correlato positivamente con la propensione al rischio, si è portato ai livelli minimi da giugno scendendo sotto quota 1,23 a 1,2299 dollari.

“La nostra sensazione -ha dichiarato Vincenzo Longo, Market Strategist of IG Markets Italia – è che con questi numeri la Federal Reserve possa decidere di non intervenire sul mercato con immissioni di liquidità”. “A nostro avviso è necessario -prosegue l’analista- un più marcato peggioramento del mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione superiore all’8,2% per far intervenire la Fed sul mercato”.

La moneta unica sconta la minaccia della Finlandia di abbandonare l’euro (“la Finlandia non resterà legata all’euro a qualsiasi costo”, ha dichiarato il Ministro delle Finanze Jutta Urpilainen) e le parole del n.1 del Fmi Cristine Lagarde, secondo cui il peggioramento della congiuntura “non riguarda solo l’Europa e gli Stati Uniti, ma anche i mercati emergenti, quali Brasile, Cina e India”.