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Forex: decisione Fed penalizza l’euro, inatteso il timing

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Ieri sera, dopo la chiusura di Wall Street, la Federal Reserve ha alzato il tasso di sconto da 0,50& a 0,75%. La banca centrale americana ha dunque giocato d’anticipo, movimentando i mercati azionari e quelli valutari. Una mossa che sta favorendo il dollaro. Alle 10.16 il cambio euro/dollaro si muove in area 1,3511 dopo essere sceso sotto quota 1,35 dollari sui minimi a 9 mesi. “Questa decisione non è da leggersi come l’avvio di una restrizione monetaria cui seguirà nell’immediato anche un rialzo dei Fed funds – spiegano gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo -. Come la stessa Fed ha tenuto a precisare è da interpretarsi come una mossa di normalizzazione, e non rappresenta un segnale di modifica del sentiero di politica monetaria”. Secondo gli esperti la combinazione dell’ultime mosse della Fed e la cautela che ha espresso nel valutare la ripresa degli Stati Uniti dovrebbe sostenere la stabilizzazione del dollaro e un modesto graduale consolidamento. “La decisione a sorpresa della Fed ha fortemente penalizzato l’euro, non tanto per la mossa in sé, attesa dai mercati, quanto per il timing”, hanno precisato gli analisti di Intesa Sanpaolo.