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Forex: debolezza export cinese deprime l’aussie

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Ultima seduta della settimana improntata sulla cautela con i mercati che guardano con apprensione ai dati rilasciati stanotte da Pechino. Il surplus della bilancia commerciale cinese è sceso a sorpresa a luglio complice soprattutto la brusca frenata dell’export, sentore che la crisi globale sta colpendo con decisione anche la domanda di prodotti cinesi. Lo scorso mese il surplus della bilancia commerciale è sceso a quota 25,15 miliardi di dollari dai precedenti 31,72 miliardi e contro le attese che erano per un rialzo a 35,05 miliardi. L’andamento delle esportazioni è passato da +11,3% a +1% (attese erano a +8%), mentre l’import viaggia al ritmo del +4,7% contro il precedente +6,3%. I dati cinesi, rimarca Michael Hewson di CMC Markets, confermato come “l’economia globale non soffra di un semplice raffreddore ma di una polmonite”.

A farne le spese sul mercato valutario è soprattutto il dollaro australiano con il cross AU$/US$ scivolato a quota 1,052 (toccato minimi a 1,0495 $). L’australia ha infatti nella Cina il proprio primo partner commerciale. L’aussie si allontana così dai massimi a 4 mesi e mezzo toccati in settimana in scia a decisione della Rba di non toccare i tassi e ai buoni riscontri arrivati dal mercato del lavoro australiano.

Per quanto riguarda invece il cross euro/dollaro, già ieri sceso con decisione tornando sotto la soglia di 1,23 dollari, oggi si attesta in area 1,227. Secondo gli analisti di CMC Markets sotto 1,2220 si riapre la strada per 1,2060 mentre finchè rimane sopra 1,2220 conserva intatte le possibilità di tornare a 1,2400 $.