Forex: i dati macro spingono al rialzo sterlina e dollaro canadese

Inviato da Luca Fiore il Mar, 07/08/2012 - 16:37
Segno più sul mercato valutario per la moneta britannica e per il loonie che beneficiano del ritorno della propensione al rischio e delle indicazioni macro arrivate nel corso della giornata. Per quanto riguarda la divisa d'Oltremanica, questa mattina l'Ufficio nazionale di statistica britannico (Ons, Office for National Statistics) ha annunciato che la produzione industriale a giugno ha evidenziato un -2,5%. Nonostante il calo, il dato è risultato migliore delle attese del mercato, orientato per un rosso congiunturale del 3,3%. Attualmente il cable, il cambio sterlina/dollaro, quota in rialzo di poco meno di mezzo punto percentuale a 1,5659 mentre l'incrocio con la divisa nipponica sale dell'uno percento a 123,06 yen.

Per quanto riguarda il Canada, nel corso della seconda parte indicazioni migliori delle attese sono arrivate sia dai permessi di costruzione, scesi del 2,5% mensile a giugno (dopo il +7,1% precedente gli analisti avevano previsto un rosso del 3,5%), e sia dall'indice Pmi preparato dalla Purchasing Management Association of Canada e dalla Richard Ivey School of Business, passato a luglio da 49 a 62,8 punti. I dati stanno penalizzando il cambio usd/cad, in calo di quasi lo 0,4 per cento a 0,9968.

Tra le commodity currencies segno più anche per il dollaro australiano, salito ai massimi da 4 mesi e mezzo contro la divisa statunitense (1,0619$) grazie alla decisione della Reserve Bank of Australia di confermare il costo del denaro al 3,5%. La banca centrale australiana ritiene che sia ancora troppo presto per valutare appieno l'impatto dei tagli dei tassi apportati nei mesi scorsi, anche se si intravedono i primi riscontri positivi.

Massimi invece da quasi un mese per l'eurodollaro, che quota 1,2422 $, lo 0,2% in più rispetto al dato precedente. "Il restringimento dei range coperti -si legge nella nota odierna di FXCM- testimonia come il livello 1,24 sia da considerare ancora come fondamentale per una ripresa duratura della moneta unica, che troverebbe relativamente lontano i primi livelli di resistenza: 1,25 come primo, visto in passato i primi giorni di luglio".
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