Forex: crisi debito ed elezioni spagnole affossano l'euro, toccato minimo sotto quota 1,40 $

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 23/05/2011 - 09:57
Risveglio amaro per l'euro in avvio della nuova settimana. Sono diversi i fattori di tensione che pesano oggi sulle quotazioni della Moneta unica europea scesa momentaneamente sotto quota 1,40 dollari, sui minimi a circa 2 mesi. Toccato un minimo a 1,3996 dollari. In particolare pesa l'esito delle elezioni amministrative spagnole con il partito socialista di Zapatero che ha subito una sonora sconfitta perdendo le città di Barcellona e Siviglia. Inoltre sono arrivati deboli riscontri macro con il Pmi manifatturiero tedesco sceso a 58,2 punti a maggio dai 62 punti del mese precedente. Deluse le attese che erano di 61 punti. Indicazioni negative sono arrivate anche dall'Asia con la discesa ai minimi da luglio 2010 per l'indice Pmi manifatturiero cinese. I dati preliminari di maggio vedono l'indice a 51,1 punti dai 51,8 del mese precedente.

Pesa anche il taglio dell'outlook da stabile a negativo sull'Italia da parte di Standard & Poor's. L'agenzia di rating ha motivato la decisione con una serie di fattori tra cui l'instabilità politica, la debole crescita e la mancanza di riforme strutturali. Il rating sovrano dell'Italia, attualmente a A+, il quinto miglior rating possibile, ha una probabilità su tre di essere abbassato nel corso dei prossimi 24 mesi. L'Italia testerà gli umori del mercato giovedì. Il Tesoro italiano ha messo in calendario un asta per piazzare Bot per 8,5 miliardi di euro e CTz per 2,5 miliardi, venerdì sarà la volta dei Btp indicizzati all'inflazione per 1-1,5 miliardi.

Riguardo alla Grecia, l'agenzia di rating Fitch ha tagliato di tre gradini a 'B+' il merito di credito sul Paese ellenico aggiungendo che nuovi tagli potrebbero arrivare in caso di mancati aiuti da parte di Ue e Fmi. Fitch rimarca inoltre che l'eventualità di una ristrutturazione soft con dilazione delle scadenze sarebbe considerata un evento di default.

Guardando agli altri cross valutari, l'aumento dell'avversione al rischio sta spingendo lo yen e il franco svizzero. Il cross dollaro/yen viaggia a 81,4 yen (-0,31%).
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