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Forex: corsa verso le valute rifugio su forti tensioni libiche

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Le crescenti tensioni in Libia condizionano anche oggi i mercati con gli investitori che si stanno spingendo verso i beni rifugio, in particolare l’oro, lo yen e il franco svizzero. A metà mattinata l’euro cede circa un punto percentuale rispetto al dollaro statunitense, allo yen e al franco svizzero. Alle 10.58 il cross euro/dollaro viaggia a 1,3568 dollari (toccato minimo a 1,3529), mentre l’euro/yen staziona a 112,48 yen.

“I positivi dati economici europei usciti ieri sono stati completamente oscurati dalla crescente avversione al rischio derivante dalle crescenti tensioni in Medio Oriente”, rimarca oggi Michael Hewson, analista di CMC Markets che rimarca come la discesa dell’euro è stata solo in parte limitata dalle nuove dichiarazioni su un possibile rialzo dei tassi.

Juergen Stark, membro tedesco del comitato esecutivo della Bce, ieri sera ha detto che la Bce è pronta ad agire con decisione e subito, se necessario, per combattere le pressioni inflazionistiche. Sempre ieri Lorenzo Bini Smaghi, anche lui membro del consiglio della Bce, ha ribadito che l’inflazione preoccupa e la Bce “è chiamata a prendere le giuste decisioni per mantenere l’inflazione sotto controllo”.

“Non cambia il quadro ribassista nel quale si muove l’Euro – sottolinea Hewson di CMC – con i rendimenti sui bond portoghesi sopra il 7% e le preoccupazioni politiche interne del Cancelliere Merkel lasciano presagire che ci sia maggior spazio per un ribasso prima verso 1,3410 e poi 1,3200 dollari”.