Forex: continua la fase di lateralità dell'eurodollaro

Inviato da Luca Fiore il Mer, 29/08/2012 - 18:38
Anche oggi seduta priva di particolari spunti sul mercato valutario in attesa della discesa in campo delle Banche centrali. Venerdì appuntamento con il n.1 della Fed Ben Bernanke che dalle montagne di Jackson Hole, in Wyoming, terrà un discorso in cui potrebbero essere anticipate le future mosse della Banca centrale statunitense.

Sarà poi la volta della Bce dalla quale si attendono misure per calmierare il rendimento dei titoli di Italia e Spagna. Oggi il chairman Draghi in un contributo pubblicato sul quotidiano tedesco Die Zeit ha risposto agli attacchi della BundesBank dichiarando che "il pieno rispetto del mandato della Bce può richiedere di andare oltre gli strumenti convenzionali di politica monetaria". Secondo Draghi interventi che vanno al di là della normale amministrazione sono giustificati quando i mercati sono frammentati o influenzati da timori irrazionali, quando in sostanza i segnali provenienti dalla politica monetaria della banca non raggiungono i cittadini dell'Eurozona.

Intanto in vista degli acquisti targati Bce, continua la discesa dei rendimenti a breve. Dopo la Spagna, oggi è toccato all'Italia collocare titoli a sei mesi. Nell'asta odierna di Bot il rendimento medio di assegnazione è sceso ai minimi da marzo all'1,585%, con un calo di quasi l'1% rispetto a quello offerto nell'asta del 27 luglio.

Sul valutario l'eurodollaro quota nei pressi dei minimi intraday a 1,2534, lo 0,3% in meno rispetto al dato precedente. "Il ribasso non è ancora abbastanza significativo -rileva Filippo A. Diodovich di IG Markets- per modificare le aspettative di crescita di breve termine. L'eventuale superamento di 1,2590, top del 23 agosto e 38,2% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi di marzo, creerebbe i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,2625, minimo dello scorso gennaio, e 1,2690, massimo di fine giugno. Sopra tali riferimenti via libera verso obiettivi ben più ambiziosi posizionati a 1,2748, livello strategico non solo in ottica di breve periodo".

"Prime indicazioni negative giungeranno -continua Diodovich- con il cedimento dei supporti a 1,2465, condizione che potrebbe introdurre a una flessione fino alla trendline rialzista (ora a 1,2390) partita dai bottom di luglio, sostegno dinamico fondamentale per le aspettative".

Per quanto riguarda le indicazioni arrivate nel corso del pomeriggio, il dato relativo la crescita del Pil a stelle e strisce del secondo trimestre è stato rivisto, in linea con le attese, dall'1,5 all'1,7 per cento mentre l'indicatore che misura le vendite di case in corso (pending home sale) ha registrato un +2,4% mensile. Gli analisti avevano previsto un +1,1%.
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