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Forex: il calo delle buste paga in America rafforza il recupero dell’euro

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I dati relativi il mercato del lavoro statunitense rinforzano il recupero della moneta unica. Dopo la pubblicazione degli aggiornamenti relativi nuove buste paga e tasso di disoccupazione il cross euro-dollaro si è portato a ridosso di quota 1,26 (massimo di seduta a 1,2611), scambiando in questo momento in rialzo dello 0,56% a 1,2580. Una prima resistenza è individuabile a 1,2637. La moneta unica, superate ormai le tensioni relative la liquidità nell’Eurozona, guadagna terreno anche contro lo yen portando l’eur/jpy a 110,19 (+0,4%) e nel cross con la sterlina, a 0,8290 (eur/gbp, +0,5%).

A giugno la prima economia del pianeta è tornata, per la prima volta nel 2010, a bruciare posti di lavoro, con le buste paga scese di 125 mila unità (-110 mila per il consenso); ha pesato il calo degli occupati nel settore pubblico, che nelle precedenti rilevazioni aveva artificialmente gonfiato le statistiche con 411 mila assunzioni temporanee destinate allo svolgimento delle operazioni di censimento, ormai al termine. In calo invece il tasso di disoccupazione, passato dal 9,7 al 9,5 per cento, con il consensus orientato per un lieve rialzo al 9,8%. Sempre per quanto riguarda il fronte macro, maggiore del -0,5% pronosticato il calo degli ordinativi industriali a maggio, scesi dell’1,4%.

Il mercato del lavoro statunitense si conferma quindi l’anello debole, destinato a posticipare anche la ripresa dell’immobiliare e del manifatturiero; forse gli operatori avevano ecceduto nel penalizzare la Vecchia Europa a scapito della ripresa statunitense, che, stando agli ultimi dati potrebbe farsi attendere più del previsto.

In evidenza oggi anche la disoccupazione europea, stabile al 10%, con il mercato che aveva pronosticato una crescita di 10pb, ed i prezzi alla produzione di maggio, saliti dello 0,3% mensile e del 3,1% annuo.