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Forex: il calo del greggio favorisce il biglietto verde

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Il calo del greggio spinge al rialzo il dollaro. La sostanziale disponibilità ad incrementare la produzione di greggio e le possibili strategie d’uscita per la crisi libica spingono al ribasso, dopo i massimi da 29 mesi, le quotazioni dell’oro nero. Il brent in questo momento perde 1,35 dollari a 113,2 ed il light scambia a 104,6 dollari. Il ritracciamento delle quotazioni favorisce il dollaro, con l’eurodollaro in quota 1,39 a 1,3909 ed il cross con la divisa giapponese a 82,670 yen.

La moneta unica paga pegno al ritorno delle tensioni sull’andamento del debito dei Paesi periferici. Il declassamento di 3 livelli del merito di credito sulla Grecia oggi ha spinto il rendimento del bond decennale ellenico ad un nuovo massimo storico, riportando lo spread con il Bund in quota 950 punti base.

Sembrerebbe finito l’effetto rialzista scatenato dalle parole del n.1 della Bce Trichet, dichiarazioni ribadite anche oggi dal presidente della Bundesbank, Axel Weber. Secondo il consigliere della Bce e n.1 della Bundesbank i tassi in Europa potrebbero salire fino all’1,75% nel 2011. “A questo punto non farei niente per correggere le aspettative”, ha detto Weber in relazione alla possibilità di un incremento del costo del denaro di 75 punti base entro la fine dell’anno.

Secondo John J. Hardy, consulente di Saxo Bank, “il rally del reddito fisso, una riduzione del prezzo del greggio e un ribasso delle azioni di un altro paio di punti percentuali potrebbero favorire il dollaro nei prossimi giorni”.