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Forex: la Bce potrebbe riprendere il programma di acquisto bond

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Torna a salire la moneta unica. Segno più per l’euro che sfrutta il rimbalzo dei mercati azionari dopo la trimestrale della statunitense Alcoa e le dichiarazioni rese nel corso di una conferenza stampa da Benoit Coeure, membro del direttorio della Bce. Coeure parlando della recente impennata dei bond targati Madrid ha detto che il programma di acquisto bond “continua ad esistere” nonostante non sia stato adottato recentemente (l’Eurotower ha smesso di acquistare titoli della periferia di Eurolandia dopo la seconda LTRO) .

Le dichiarazioni del membro francese dell’esecutivo della Bce hanno spinto al ribasso il rendimento dei decennali spagnoli, che dopo esser salito sopra il 6% in questo momento si attesta al 5,85%. Sul valutario per acquistare un euro sono necessari 1,3140 dollari e 106,49 yen, rispettivamente mezzo ed un punto percentuale in più rispetto al dato precedente.

“Riteniamo che la forza relativa dell’euro rispetto al dollaro sia al momento giustificata dalle attese di un’espansione monetaria da parte della Fed dopo gli ultimi dati deludenti del mercato del lavoro”, ha commentato Vincenzo Longo di IG Markets. “Il cross -rileva l’analista- continua a rimanere nel range 1,3050-1,3150 da giovedì scorso. Continuiamo a mantenere il supporto a 1,3030-1,30, mentre la resistenza rimane collocata a 1,3150”.

Il riaffiorare delle tensioni legate alla crisi del debito oggi ha penalizzato l’asta di Bot. Dopo i recenti cali, oggi il rendimento dei titoli italiani è tornato a salire, anche se consola la tenuta della domanda. I Bot a 12 mesi, collocati per 8 miliardi di euro, hanno registrato un rendimento medio del 2,84%, contro l’1,405% dell’asta di titoli con analoga durata tenutasi un mese fa. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,516 volte contro le 1,4 precedenti. I 3 miliardi a tre mesi rendono l’1,249%, dallo 0,492% di marzo e la domanda è stata pari a 1,814 volte il quantitativo offerto, inferiore rispetto al bid to cover di 2,2 del mese scorso.

Sale anche il dollaroyen che segna un rialzo dello 0,5% a 81,1 yen. Gli investitori stanno scommettendo su un nuovo incremento del piano di acquisto asset nella prossima riunione del board della Bank of Japan, in agenda a fine mese (27 aprile). Per quanto riguarda le indicazioni macro, +1,3% mensile per i prezzi delle importazioni statunitensi a marzo, al di sopra del +0,8% m/m pronosticato alla vigilia dagli analisti.

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