Forex: il balzo delle vendite al dettaglio Uk aiuta la sterlina

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 18/02/2011 - 11:16
Anche oggi protagonista la sterlina sui mercati valutari complice il balzo oltre le attese delle vendite al dettaglio Uk di gennaio. Il cross sterlina/dollaro sale dello 0,25% a quota 1,6214 dopo aver toccato un massimo a 1,6226 dollari dopo l'uscita del dato. Sterlina che guadagna con decisione anche verso l'euro (+0,61%).

Progresso mensile dell'1,9 per cento per le vendite al dettaglio di gennaio dal -1,4% di dicembre. Il consensus era per un progresso dello 0,5%. A livello tendenziale il progresso risulta del 5,3%. Sul dato, rimarca la nota del'Ufficio Nazionale di Statistica britannico, hanno influito le avverse condizioni meteo che hanno caratterizzato i mesi di gennaio 2010 (per il confronto anno su anno) e dicembre 2010 (per quello mensile).

La sterlina già prima della diffusione delle retail sales si era rafforzata nei confronti del dollaro e dell'euro sulle indiscrezioni che vedono 3 voti a favore del rialzo dei tassi nell'ultima riunione della Bank of England. Le minute della riunione di febbraio saranno pubblicate mercoledì prossimo. Probabilità di un rialzo dei tassi che nelle ultime settimane sono aumentate in scia al surriscaldamento dei prezzi (+4% l'inflazione Uk a gennaio).

Sterlina che è stata supportata anche dalle parole di Sentance che ieri ha chiesto nuovamente un aumento dei tassi di interesse rimarcando come l'inflation report della Banca d'Inghilterra abbia sottovalutato i rischi di inflazione per il Regno Unito.

La sterlina ieri ha chiuso il gap rispetto al dollaro tornando a un livello antecedente al calo delle due giornate precedenti. "I prezzi - rimarca l'analisi tecnica odierna di Fxcm - sono giunti al livello di massimo delle ultime tre settimane, oltre il quale 1,6270 sembra apparire come conseguenza naturale ad una rottura. Non si trova vicina invece la più importante area di supporto, trattandosi di una zona compresa fra 1,5970 e 1,60, dove abbiamo una fitta coincidenza di diversi minimi durante l'ultima settimana di scambi".
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