Forex: l'avversione al rischio penalizza le commodity currencies

Inviato da Luca Fiore il Gio, 17/05/2012 - 19:02
Il flight-to-quality penalizza le valute legate alle materie prime. Nelle ultime sedute le notizie in arrivo da Madrid e Atene hanno favorito il prepotente ritorno dell'avversione al rischio che ha spinto al rialzo il biglietto verde e penalizzato le c.d. commodity currencies, le valute legate all'andamento delle materie prime. Il dollar index, che nelle ultime 5 sedute ha guadagnato l'1,6%, oggi è salito in quota 81,682 punti, nei pressi degli 81,784 punti toccati a metà gennaio.

Nelle ultime cinque sedute il dollaro canadese, quello australiano e quello neozelandese hanno perso rispettivamente l'1,5, l'1,6 ed il 2,6 per cento nei confronti del biglietto verde ed attualmente i rispettivi incroci si attestano a 0,98343, 0,99315 ed a 0,76636. Mentre i primi due cross quotano sostanzialmente invariati rispetto a ieri, il cambio con il loonie, il soprannome del dollaro canadese, segna un calo di quasi mezzo punto percentuale a causa delle indicazioni negative arrivate dalla vicina economia statunitense.

Ha aperto le danze il dato peggiore delle attese arrivato dalle nuove richieste di sussidio, che la scorsa settimana non hanno fatto registrare variazioni confermandosi a 370 mila unità, poi è arrivato l'indice redatto dalla Fed di Philadelfia, che, atteso in crescita da 8,5 a 10 punti, è sceso a -5,8, ed infine è stato annunciato il -0,1% del superindice.

Per quanto riguarda gli altri due cross, l'indice dei prezzi redatto dal Melbourne Institute ha evidenziato un rialzo del 3,1%, dal 3,3% precedente, mentre il Ppi neozelandese è sceso dello 0,1%, contro il +0,1% del consenso.
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