Forex: l’avversione al rischio domina la scena, nuovo minimo storico per il cambio dollaro/franco

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Non si placano le tensioni sui mercati. Mentre il fatidico 2 agosto si avvicina la speculazione torna protagonista nel Vecchio continente. Negli Stati Unti continua lo stallo politico sul tetto del debito, che va alzato entro martedì prossimo pena l’insolvenza della prima economia.

Poco fa indicazioni negative sono arrivate anche dall’indice che misura l’andamento degli ordini di beni durevoli, scesi a giugno del 2,1%. Il dato, che ha annullato il +1,9% precedente, è stato pesantemente influenzato dall’andamento del comparto trasporti, al netto del quale l’indice registra un +0,1%. A pesare in particolare è stato il -28,9% registrato dagli ordini di aerei.

Non se la passa meglio il Vecchio continente. Gli operatori, che temono che i fondi finora stanziati finora non siano in grado di prevenire il contagio della crisi, stanno penalizzando i Paesi del Club Med. Lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha così superato i 300 punti mentre il differenziale con i bond spagnoli si è attestato sopra i 330 punti base.

Oggi il nostro Paese ha collocato 0,9 miliardi di euro di BTP indicizzati all´inflazione (BTPei). Il rendimento si è attestato al 4,07%, in forte crescita rispetto al 2,51% dell’asta del 27 maggio. Il fatto che le richieste abbiano superato l’offerta di 1,691 volte, dalle 1,506 volte dell´asta precedente, non è dovuto alla maggiore richiesta dei titoli targati IT ma a causa del calo dell’importo offerto. Domani saranno messi sul mercato titoli a medio-lungo termine per 8,5 miliardi.

Sul valutario l’eurodollaro quota in calo dello 0,35% a 1,4455 dopo un massimo di seduta a 1,4535; scende anche l’euroyen, che perde lo 0,6% a 112,46. Ovviamente il clima di avversione al rischio generalizzata spinge al rialzo il franco svizzero, che quota 1,1577 contro euro e 0,8011 nel cross con il greenback. Quest’ultimo cross nel corso della mattina ha toccato un nuoco minimo storico a 0,7995 franchi.

Per quanto riguarda i dati macro europei oggi l’inflazione tedesca si è attestata al 2,4%, +10 punti base rispetto al consenso ed al dato precedente.

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