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Forex: autorità europee prendono tempo, avanzano yen e franco svizzero

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Prosegue l’andamento altalenante dell’euro in balia delle continue indiscrezioni in vista del Consiglio Europeo di domenica. In particolare ieri il mercato è stato spinto al ribasso dai timori di una possibile cancellazione del vertice di domenica. Vertice che si terrà ma avrà carattere preparatorio e non risolutivo. Una risposta “globale” alla crisi sarà discussa in un secondo summit dell’Eurogruppo che si terrà entro mercoledì prossimo e dal quale uscirà la proposta da sottoporre al G20 di Cannes di inizio novembre.
A metà mattinata il cross euro/dollaro viaggia in calo rispetto alla vigilia a quota 1,374 dollari. Più marcato il movimento ribassista rispetto allo yen a 105,37 yen e franco svizzero a 1,224 chf.

“La retorica conflittuale tra ciò che andrebbe fatto e ciò che si è disposti a fare rimane la ragione principale dell’attuale volatilità con l’Euro che nel corso della stessa seduta passa da 1,3650 a 1,3850 dollari – commentano oggi gli analisti di CMC Markets – . Stessa cosa dicasi per il dollaro Australiano che oscilla tra 1,0150 e 1,0350 sia a causa degli umori provenienti dall’Europa che al seguito delle performance delle materie prime”.

Dal fronte macro oggi l’indice Ifo tedesco è risultato nuovamente in discesa anche se lievemente meno delle attese. La lettura di ottobre dell’indice sul clima degli affari è stata di 106,4 punti dal precedente dato pari a 107,5 punti. Il consensus era 106,2. Nel pomeriggio nessun dato di rilievo negli Usa, mentre in Canada è atteso il dato di settembre sull’inflazione (consensus +3% annuo).