Forex: aumenta la fiducia nell'euro, il QE3 penalizzerà il biglietto verde

Inviato da Luca Fiore il Lun, 01/10/2012 - 17:14
Cresce la fiducia degli operatori nella moneta unica. È quanto si apprende dai dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission. Nella settimana al 25 settembre le posizioni nette corte, cioè quelle ribassiste (differenza lunghe-corte), sull'euro sono scese di 23.244 contratti a 50.238. Meno di un mese fa il dato superava le 100 mila unità.

Indicazioni rialziste anche per la sterlina, le cui posizioni nette lunghe salgono di 12.725 a 27.137 contratti, e nel dollaro australiano, +20.316 a 89.562. Tra le commodity currencies segno meno per il dollaro canadese, le cui posizioni rialziste arretrano di oltre 6.500 contratti a 105.346.

Sostanziale stabilità per lo yen a +21.111 contratti mentre le scommesse ribassiste nette sul dollaro sono cresciute, in scia del nuovo piano di acquisto asset a tempo indeterminato (c.d. Open-ended QE3), da un controvalore di 16 a 25,1 miliardi di dollari (+57%). Si tratta del livello massimo dall'agosto 2011.
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