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Forex: Atene sempre sotto i riflettori, attesa per il voto di fiducia al Papandreou-bis

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Anche oggi saranno le notizie in arrivo da Atene a monopolizzare l’attenzione degli operatori. Questa sera il nuovo esecutivo predisposto dal ministro George Papandreou chiederà la fiducia del parlamento. Poi sarà la volta dell’approvazione delle nuove misure di consolidamento dei conti pubblici in vista della riunione dell’Eurogruppo del 3 luglio.

Secondo indiscrezioni il nuovo piano quinquennale dovrebbe attestarsi a 28 mld di dollari e prevedere un nuovo round di privatizzazioni. Juncker ieri sera è stato chiaro “l´approvazione delle nuove misure di austerità entro il 3 luglio è assolutamente indispensabile”. Questa mattina il concetto è stato ribadito dal presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Barroso. Il n.1 dell’esecutivo comunitario ha tenuto a rimarcare che tutto dipende dall’approvazione delle nuove misure di risanamento, che spalancherebbero la porta ad ulteriori aiuti. “Se Atene agisce lo farà anche l’Europa”, ha detto Barroso.

Nonostante il percorso non sia dei più facili gli operatori sono sostanzialmente ottimisti. Ottimismo che sta guidando la seduta della moneta unica, nonostante le indicazioni decisamente negative arrivate dal dato relativo la fiducia in Germania. A giugno l´indice tedesco sulle aspettative economiche si è attestato a -9 punti dai 3,1 di maggio. Il dato è risultato decisamente peggiore del consensus, orientato per una contrazione a -3 punti.

Per acquistare un euro sono necessari 1,4370 dollari e 115,19 yen. Sostanzialmente stabile anche il dollaroyen a 80,160 mentre il dollar index perde lo 0,39% portandosi a 74,7 punti. Oggi l’agenzia di rating Standard & Poor’s è tornata sulla questione del rating statunitense, dichiarando che le possibilità di un taglio del merito di credito sono aumentate a causa delle divisioni politiche sull’utilizzo della flessibilità di bilancio. Pronta la risposta del Segretario al Tesoro statunitense Tim Geithner secondo il quale “eviteremo la crisi, non ci sono dubbi”.

In calo anche la sterlina, a 0,8863 contro euro ed a 1,6205 dollari Usa. Il pound paga pegno alle dichiarazioni di Paul Fisher, Markets Director della Banca d’Inghilterra, che ha aperto alla possibilità di nuove misure di stimolo.

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