Forex: ancora retromarcia inserita per lo yen, giù anche l'Aussie

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 27/10/2010 - 10:06
Continua anche oggi il rafforzamento del dollaro e il contemporaneo deciso ritracciamento dello yen dopo aver toccato a inizio ottava i massimi a oltre 15 anni sul biglietto verde. Il cross euro/dollaro stamattina è sceso sotto quota 1,38 dollari, mentre il dollaro/yen viaggia a ridosso di quota 82 yen (toccato massimo a quota 81,99), sui minimi a 2 settimane.

Tra le altre valute spicca anche il deciso ritracciamento del dollaro australiano. L'Aussie cede oltre 1 punto percentuale sul dollaro con cross $/AU$ sopra quota a 1,03. Vendite che sono motivate dall'inflazione inferiore alle attese nel terzo trimestre (+0,7% t/t rispetto al +0,8% atteso). Basse flessioni inflattive che potrebbero portale la banca centrale a non toccare i tassi di interesse il mese prossimo.

Contrastanti i dati macro arrivati ieri da oltreoceano: l'indice Case Shiller sui prezzi delle case nelle principali 20 città degli Stati Uniti ad agosto ha segnato un deludente +1,7%; di contro la fiducia dei consumatori Usa di ottobre è andata lievemente oltre le attese a quota 50,2 punti. Oggi è in agenda il dato di settembre sugli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti. E' atteso un rialzo mensile del 2%, ritmo di crescita più alto degli ultimi 5 mesi, dopo il calo dell'1,5% del mese precedente. In uscita anche il dato sulle vendite di nuove case, attese in aumento a quota 300mila unità.

Ormai manca una settimana esatta all'annuncio della manovra di quantitative easing della Fed. Le stime vanno da un minimo di 500 miliardi a massimi che si spingono fino ad addirittura 3 trilioni di dollari. Importante appuntamento anche venerdì con la prima lettura flash del pil statunitense relativo al terzo trimestre (consensus +2,2 per cento annualizzato rispetto al più 1,7 per cento fatto registrare nel secondo trimestre).
COMMENTA LA NOTIZIA