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Ford torna all’utile. Management fiducioso sui prossimi mesi

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Ritorno all’utile per la prima volta dal trimestre concluso nel marzo 2008 e soprattutto fiducia sul percorso di ripresa della casa nei prossimi mesi. Sono i messaggi provenienti dalla presentazione dei risultati finanziari di Ford. La casa automobilistica ha chiuso il terzo trimestre del 2009 con un utile netto di 997 milioni di dollari, pari a 29 centesimi per azione (26 centesimi al netto di voci non ricorrenti). Nell’analogo periodo del 2008 il risultato era stato pari a una perdita di 161 milioni. I profitti operativi ante imposte, ammontati a 1,1 miliardi, sono positivi per la prima volta dal primo trimestre 2008. Il giro d’affari è stato pari a 30,9 miliardi. I costi strutturali nel settore automotive sono stati ridotti di un miliardo nel corso del trimestre. Ford ha chiarito inoltre di essere in linea per raggiungere o superare gli obiettivi finanziari e operativi posti per il 2009. Il gruppo si attende livelli produttivi nel quarto trimestre in linea con quelli degli ultimi tre mesi del 2008 e del tezo trimestre. Ford ha inoltre chiarito di aspettarsi di essere ampiamente profittevole nel 2011.


I risultati hanno beneficiato in particolare del buon andamento delle vendite negli Stati Uniti, sostenute anche dal piano di incentivi dell’amministrazione Obama. I ricavi di vendita in Nord America sono ammontati a 13,7 miliardi di dollari, con utili per 357 milioni dai 2,6 miliardi di perdita di un anno prima. Ford è l’unica delle tre principali case automobilistiche statunitensi a non aver fatto ricorso alla bancarotta pilotata con l’appoggio dello Stato. Mercoledì, l’a.d. di Fiat, Sergio Marchionne, presenterà il piano industriale a 5 anni della più piccola tra le case di Detroit, Chrysler.

In pre apertura il titolo della casa automobilistica è arrivato a guadagnare oltre 7 punti percentuali, in scia al ritorno all’utile e alla guidance espressa dalla società, ma soprattutto in considerazione di risultati nettamente al di sopra delle attese. L’utile per azione di 26 centesimi annunciato oggi si scontra infatti con attese di consensus per una perdita per azione di 12 centesimi.