Ford attende le offerte per Jaguar e Land Rover. Anche Tata nella partita?

Inviato da Alessandro Piu il Gio, 19/07/2007 - 09:09
Quotazione: FCA CHRYSLER
Quotazione: FORD MOTOR COMPANY

L'azzeramento del Premier Automotive Group la divisione delle automobili di lusso del gruppo Ford, creata negli anni '80 dall'allora amministratore delegato Jac Nasser, compirà oggi un importante passo avanti con la presentazione delle offerte per i due marchi britannici Jaguar e Land Rover.

L'operazione di dismissione dei due prestigiosi brand del Regno Unito segue la vendita, effettuata nel marzo scorso, di Aston Martin per 974 milioni di euro e potrebbe vedere aggiungersi nella lista delle vendite anche la svedese Volvo che può contare ad oggi su 27.500 dipendenti e su una produzione di circa 500.000 automobili all'anno.

Il vertice della casa automobilistica statunitense si attendono l'arrivo sul tavolo di almeno sei offerte per Jaguar e Land Rover e sperano in tal modo di poter assistere a una proficua gara di rilanci. Quelle che dovevano essere due delle stelle parte della divisione di alta gamma non hanno mai brillato e negli ultimi anni sono state protagoniste di risultati molto deludenti. Vendite in netto calo per la casa del Giaguaro (-21% nei primi sei mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) stabili per la Land Rover e in entrambi i casi una sensibile perdita di quote di mercato.

Tra i possibili partecipanti alla gara per l'aggiudicazione dei due brand i fondi di private equity potrebbe giocare un ruolo di primo piano, nonostante le polemiche montanti contro le loro sbrigative pratiche. Soprattutto in Gran Bretagna dove sono stati a più riprese accusati di tagli indiscriminati del personale e di seguire una logica legata al ritorno immediato dell'investimento con scarsa trasparenza verso l'esterno. Per tale motivo i sindacati hanno chiesto con forza a Ford di mantenere una quota nel capitale delle società poste in vendita
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Difficilmente però gruppi del calibro di Ripplewood, One Equity Partners e Cerberus vorranno accettare la presenza di una sorta di controllore interno ai loro progetti. Oltre ai fondi di private equity dovrebbero presentare le loro offerte anche altre case automobilistiche. Interessate paiono essere la coreana Hyundai e l'indiana Tata che, secondo un quotidiano statunitense, avrebbe incaricato i suoi advisors di studiare la possibilità per effettuare un'offerta congiunta per Jaguar e Land Rover, in cordata con un fondo di private equity. Da non dimenticare l'esistenza di legami di collaborazione molto stretti instaurati nel corso dell'ultimo anno tra Tata Motor e Fiat  e il passato interessamento della casa automobilistica del Lingotto per le due case inglesi, interessamento poi raffreddatosi per non mettere a rischio l'investment grade di Fiat. L'indiscrezione era stata pubblicata dal periodico Automotive News Europe a giugno e potrebbe ora ritornare di attualità anche in virtù della politica di alleanze a 360 radi perseguita dall'amministratore delgato Sergio Marchionne.

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