Food & Beverage, in Italia attesa per Parmalat e decreto anti-scalata

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 23/03/2011 - 11:21
Settore del food & beverage sotto osservazione. In Italia l'attenzione è rivolta a Parmalat. Ieri i francesi di Lactalis hanno raggiunto un accordo con i fondi stranieri Mackenzie, Skagen e Zenit per l'acquisto di tutte le azioni del gruppo di Collecchio da essi detenute, salendo al 29% del capitale del gruppo emiliano. Ora sono attese le contromosse di un'eventuale cordata tricolore, tra cui si fa il nome di Ferrero che rimane interessata alla vicenda se matureranno le condizioni che rendano possibile un progetto industriale di lungo periodo. Intanto si attende dal governo il decreto anti-scalata da parte di soggetti stranieri. Secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia Reuters il decreto per limitare le scalate delle società straniere potrebbe essere approvato già oggi. Il provvedimento, che farebbe leva sul principio di reciprocità, dovrebbe riguardare tra i vari settori anche quello alimentare. Un comparto che offrirebbe ghiotte occasioni, secondo Credit Suisse. "In seguito alla sua debolezza registrata dall'inizio del 2011, la valutazione del settore alimentare è diminuita e attualmente tratta a multipli leggermente inferiori alla media a lungo termine - sostengono gli esperti della casa d'affari svizzera - Quindi l'industria non risulta affatto costosa a livello assoluto, né in rapporto al mercato in generale". Secondo il broker, la debolezza è legata al rincaro delle materie prime (+24,9% in media) che ha fatto lievitare i costi di input dell'industria. Ma il settore food & beverage beneficia anche delle notizie in arrivo dal Giappone. Le autorità di Tokyo hanno consigliato di evitare di bere acqua dopo che sono state trovate tracce di radioattività. Una situazione che ha sostenuto sulla Borsa nipponica i produttori di bibite. Nel Vecchio continente lo STOXX Europe 600 Food & Beverage è tra i migliori indici settoriali di oggi con un +0,65%.
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