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FonSai-Unipol: fiammata dei titoli in Borsa, faro della Consob sugli aumenti di capitale

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Partenza con il botto per Fondiaria-Sai e Unipol a Piazza Affari nel giorno del debutto degli aumenti di capitale da 1,1 miliardi ciascuno. I titoli delle sue società sono rimasti fuori dagli scambi per gran parte della mattinata registrando variazioni in forte rialzo. Se da una parte Unipol è entrata in contrattazione avanzando del 43,2% a 3,58 euro, FonSai al momento non riesce ancora a far prezzo e registra un progresso teorico del 119,9 per cento. Nettamente migliore la performance per le azioni di risparmio di FonSai che rimangono fuori dagli scambi in rialzo teorico del 2.999,8 per cento.

La spiegazione di questo andamento anomalo dei titoli è stata fornita dalla Consob. L’Authority in una nota ha ricordato che questa mattina Borsa Italiana ha reso noto i valori dei coefficienti K relativi ai due aumenti di capitale, pari a 0,026 per l’aumento promosso da Fondiaria-Sai e 0,2 per l’aumento avviato da Unipol. “Come noto – prosegue il comunicato – tanto minore è il coefficiente K, tanto maggiore è il grado di diluizione dell’operazione, circostanza che determina un elevato rischio che durante il periodo di offerta delle nuove azioni si verifichino anomalie di prezzo dei titoli azionari consistenti in un forte disallineamento tra il prezzo di mercato dei titoli rispetto al loro valore teorico”. “Nel corso dei lavori svolti dalla Consob sul tema degli aumenti di capitale si è definito come ‘fortemente diluitivo’ un aumento di capitale che presenta un coefficiente K pari o inferiore al valore di 0,5 e si era evidenziato come in tali circostanze si presentassero anomalie di prezzo nei primi giorni di contrattazione del periodo d’offerta“.

Non solo. La Consob fa sapere che “monitorerà attentamente l’andamento sul mercato dei titoli Fondiaria-Sai e Unipol durante il periodo d’offerta”, in riferimento alle operazioni di aumento di capitale promosse dalle due società, in particolare per quanto riguarda “il rispetto delle misure restrittive di cui alla delibera n. 17993 dell’11 novembre 2011 e agli obblighi di consegna dei titoli in sede di liquidazione previsti dal Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana”. La Commissione “richiama pertanto l’attenzione al puntuale rispetto da parte di chiunque, persone fisiche e giuridiche, anche estere, del divieto di vendite allo scoperto in assenza della disponibilità dei titoli introdotto dalla citata delibera”.

I diritti di opzione, validi per sottoscrivere le azioni, saranno negoziabili in Borsa a partire da oggi fino al 25 luglio compresi e potranno essere esercitati, a pena di decadenza, da oggi fino al 1° agosto compresi. Le ricapitalizzazioni sono propedeutiche alla fusione a quattro proposta da Unipol con Premafin e Milano Assicurazioni.