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FonSai: situazione sempre più in bilico, nel mirino della Procura consulenze e operazioni immobiliari

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La vicenda Fondiaria-Sai si fa sempre più ingarbugliata. Secondo i quotidiani in edicola oggi, che citano fonti della Procura di Milano, il quadro della compagnia assicurativa è allarmante, addirittura più complicato del San Raffaele. I debiti di Fonsai e della controllante Premafin, considerate un gruppo unico dall’Isvap, ammontano a circa 1,6 miliardi di euro. Inoltre bisogna aggiungere la posizione negativa per 400 milioni di euro di Sinergia.
 
Nel fine settimana i pm hanno iniziato a sondare il terreno dopo la denuncia del fondo Amber, azionista di Fondiaria-Sai, al Collegio sindacale della compagnia stessa che ha risposto alla finanziaria inglese con un corposo dossier di oltre 100 pagine. Durante il weekend sono stati ascoltati i presidenti degli organi di controllo di Fonsai e di Premafin, oltre ai manager delle due società e i revisori dei conti. Sotto la lente della Procura sarebbero finite numerose operazioni immobiliari che FonSai avrebbe effettuato con società riconducibili alla famiglia Ligresti.
 
Nel mirino anche le consulenze che FonSai e Milano Assicurazioni hanno pagato tra il 2003 e il 2010 a Salvatore Ligresti: circa 40 milioni di euro. Secondo la Consob, inoltre, i vari Trust esteri che detengono il 20% di Premafin sarebbero riconducibili alla famiglia Ligresti. Un quadro allarmante quando mancano solo due giorni al termine ultimo per l’approvazione del bilancio di Premafin con il Cda che dovrà anche convocare l’assemblea per deliberare l’aumento di capitale riservato a Unipol.

Sator e Palladio non hanno però intenzione di mollare la presa sul riassetto di FonSai. Le due finanziarie, un paio di giorni fa, sono tornate a chiedere chiarimenti su alcuni aspetti riguardanti l’indipendenza dell’aumento di capitale di FonSai rispetto al progetto di integrazione con Unipol. La lettera di Sator-Palladio è stata inviata alla compagnia assicurativa e per conoscenza all’Isvap e alla Consob. Nella missiva si chiede inoltre conto del ruolo giocato dal consorzio di garanzia e del piano industriale presentato durante l’assemblea.