FonSai: nuova offerta di Sator e Palladio. Ligresti: valutare ipotesi alternative a Unipol

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 08/06/2012 - 12:08
Quotazione: FONDIARIA-SAI

Sator e Palladio rilanciano su Fondiaria-Sai. Le due società hanno comunicato di aver presentato oggi al Cda di FonSai  un'offerta "finalizzata a consentire a FonSai di realizzare - in tempi compatibili con la situazione di oggettiva criticità in cui essa versa - la ricapitalizzazione necessaria al suo urgente rafforzamento patrimoniale, come peraltro anche richiesto dall'Isvap".

L'operazione, si legge nel comunicato congiunto dei due fondi guidati da Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo, consiste in un aumento di capitale di FonSai per un importo non inferiore a 800 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro riservato a Sator e Palladio per un prezzo di emissione compreso tra i 2 e i 2,5 euro per azione e  400 milioni offerti in opzione a tutti gli azionisti FonSai per un prezzo non superiore alla metà del prezzo determinato per l'aumento di capitale riservato.

L'aumento di capitale riservato, prosegue il comunicato congiunto, sarà sottoscritto da una società di nuova costituzione, che verrà capitalizzata esclusivamente mediante mezzi propri ed il cui capitale sarà detenuto, pariteticamente, dai Sator e Palladio. La quota parte dell'aumento di capitale in opzione sarà anch'esso coperto da mezzi propri sia da parte dei due fondi sia eventualmente da terzi investitori che hanno manifestato l'interesse all'operazione.

La sottoscrizione da parte si Sator e Palladio, tramite la newco, di una quota del capitale di FonSai ad un prezzo almeno doppio rispetto a quello destinato al mercato "consente di strutturare un'operazione in cui il maggior valore rispetto alle quotazioni di borsa non viene riconosciuto solo a Premafin, azionista di maggioranza relativa ma, più correttamente, direttamente alla società e a tutti i suoi azionisti, tra cui ovviamente anche Premafin".

Sui chiarimenti richiesti da FonSai, Sator e Palladio specificano che, "sulla base del margine di solvibilità alla fine del primo trimestre 2012, l'operazione, contribuendo per circa 36 punti percentuali al margine di solvibilità, consentirebbe a FonSai di ottenere un margine di solvibilità consolidato superiore al margine obiettivo del 120%. E qualora, sulla base delle informazioni comunicate al mercato da FonSai, si considerassero anche il contributo del risultato previsto per l'esercizio 2012 ed i minori requisiti patrimoniali richiesti per effetto della riduzione dei requisiti richiesti derivanti dalla riduzione dei volumi delle attività assicurative, tale contribuzione incrementale salirebbe a 51 punti percentuali". "L'obiettivo del 120% - spiegano Sator e Palladio - sarebbe quindi raggiungibile anche in uno scenario di stress dei mercati che rettifichi il margine di solvibilità pre-aumento di capitale ad un livello del 70%, inferiore di circa 22 punti percentuali rispetto al 91,6% comunicato dalla società alla fine del prime trimestre 2012".

Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo sottolineano inoltre che "Preamfin potrà beneficiare di un apprezzamento, nel medio periodo, della partecipazione in FonSai dalla stessa detenuta, anche in considerazione della sua significativa capacità reddituale prospettica, che si rifletterebbe sulla valorizzazione del titolo in borsa e conseguentemente della partecipazione detenuta da Premafin, consentendo alla stessa di rimborsare l'attuale esposizione debitoria verso le banche finanziatrici e creare allo stesso tempo valore per i suoi azionisti".

Facendo riferimento alle condizioni dell'aumento di capitale ipotizzate "la quota post-operazione detenuta da Premafin in FonSai oscillerebbe tra i 14-16% ed il 22-25%, a seconda della sottoscrizione o meno della quota di propria spettanza dell'aumento di  capitale in opzione".

Tale operazione, a detta di Sator e Palladio, è migliorativa per gli attuali azionisti di FonSai, rispetto ai contenuti, di quella presentata nell'accordo con Unipol in quanto "comporta un minor effetto diluitivo per gli attuali azionisti derivante dalla ricapitalizzazione di FonSai prospettata nell'operazione sia in termini di partecipazione nel capitale sociale sia in termini di valore della partecipazione stessa". In più l'operazione è migliorativa in quanto "prevede la possibilità per Premafin di partecipare con un esborso ridotto all'aumento di capitale in opzione che potrebbe essere sottoscritto facendo ricorso a un finanziamento, assistito da una garanzia di rimborso privilegiato rispetto ai finanziamenti esistenti".

Per quanto riguarda le banche finanziatrici di Premafin, i due fondi evidenziano che "l'operazione potrebbe consentire a Premafin di avere un valore del proprio attivo in linea con il suo indebitamento netto e sostenere un piano di ristrutturazione del debito che preveda il semplice riscadenziamento dell'attuale posizione debitoria agli stessi termini e condizioni del primo finanziamento senior previsto nel piano di risanamento di Premafin attualmente in corso di approvazione".

"Qualora entro 10 giorni dal ricevimento dell'offerta il Cda di FonSai comunichi a Sator e Palladio la sua disponibilità a valutare l'operazione, entro i 15 giorni successivi saranno definiti di comune intesa tutti gli ulteriori aspetti dell'operazione, tra cui la conferma del prezzo delle azioni dell'aumento di capitale riservato e la promozione del consorzio di garanzia per il buon esito dell'aumento di capitale in opzione". L'operazione degli impegni assunti dalle due società guidate da Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo saranno subordinate all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti.

Nel frattempo la famiglia Ligresti ha fatto sapere a Premafin e a Unipol la volontà "irrevocabile" di non rinunciare agli impegni di manleva concessi dalla compagnia bolognese. Ha in più comunicato che le società Hike Security e Limbo Invest non intendono assumere alcun impegno in merito all'esercizio del diritto di recesso conseguente alla fusione di Premafin in FonSai. " Tale decisione - prosegue la nota stampa - è stata presa considerando particolarmente le continue modifiche e le crescenti problematiche intervenute nell'operazione di integrazione tra il gruppo Unipol, Premafin e Fondiaria-Sai, quali ad esempio, le criticità evidenziate da advisor indipendenti riguardo alla situazione patrimoniale di Unipol, allo stato non chiarite né risolte, e il fatto che, con lettera del 6 giugno inviata a Premafin, a Fondiaria-Sai e a Milano Assicurazioni, Unipol abbia nuovamente rilanciato in tema di concambi, pretendendone una sostanziale modifica. Tutto ciò al fine della considerazione di soluzioni alternative, nell'interesse dei soci di Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, così come dei collaboratori, degli agenti e degli assicurati".

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