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Fondo Nordea Bank: puntate su queste “azioni noiose”. Facebook e Amazon da evitare

Alert Amazon: presenta un rapporto prezzo-utili pari a 275, rispetto al rapporto pari a 18,2, in media, dell’indice benchmark dell’azionario globale, l’MSCI World Index.

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Si chiama Robert Naess, ed è gestore del portafoglio Global Stable Equity Fund di Nordea Bank, la banca più grande della Scandinavia. Il fondo gestisce l’equivalente di $42 miliardi in azioni, con Naess che analizza migliaia di aziende.

Finora le sue scelte si sono rivelate giuste, se si considera che negli ultimi cinque anni il fondo ha garantito un ritorno, in media, pari a +12%, battendo il 75% dei suoi rivali.

La strategia à quella di investire in titoli di società che presentano il trend più stabile di crescita degli utili e, anche, di evitare i titoli più costosi.

Bloomberg illustra la performance del fondo di Nordea Bank in un grafico, in cui definisce le scommesse del fondo “boring stocks”, ovvero “azioni noiose”.

Meglio questi titoli, afferma Ness, rispetto a quelli dei colossi tecnologici globali, che hanno sostenuto  il rally dell’azionario dall’inizio dell’anno, ma che sono stati presi anche di mira da forti smobilizzi alla fine di novembre, con i titoli FANG, in particolare, che hanno sofferto la flessione giornaliera più forte della storia.

I FANG, fa notare l’articolo di Bloomberg dedicato alla strategia del fondo di Nordea Bank, includono Amazon, titolo che è balzato del 55% quest’anno, caratterizzato da un rapporto prezzo-utili pari a 275, rispetto al rapporto pari a 18,2, in media, dell’indice benchmark dell’azionario globale, l’MSCI World Index.

“Nel lungo termine, diciamo nell’arco di 5-10 anni, le azioni che presentano valutazioni troppo care, come Amazon, Tencent e Alibaba,  garantiranno bassi ritorni – ha sottolineato Naess, che preferisce evitare anche Facebook – Sono sicuro che nei prossimi dieci anni i ritorni di queste azioni saranno inferiori rispetto a quelli del mercato”.

Non tutti i FANG sono tuttavia ignorati dal gestore.

Posizioni sono state accumulate infatti su Apple e Alphabet, la holding a cui fa capo Google, i cui titoli vengono considerati “prezzati in modo ragionevole”.

Naess ha puntato anche, attraverso l’acquisto di una partecipazione, su Merck, aumentando contestualmente le quote in Amgen, CVS Health Corporation e Walgreens Boots Alliance.

Riguardo al trend dell’azionario dei paesi avanzati, su base globale, l’esperto stima un margine di rialzo del 12% circa nei prossimi dodici mesi, sempre che le società quotate continuino ad assistere alla crescita attesa degli utili.

Il 2018 sarà OK – ha detto il gestore – In genere, credo che le stime sugli utili siano troppo elevate. Ma credo anche che le stime sugli utili potrebbero confermarsi troppo basse, l’anno prossimo, visto che gli utili quest’anno sono andati così bene”.