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Fondiaria, la violazione di 7,23 euro fa paura

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La diffusione dei dati trimestrali, la scure caduta sul dividendo 2010 e il mandato all’Ad per studiare l’aumento di capitale hanno dato il colpo di grazia ai corsi azionari di Fonsai. La compagnia assicurativa della famiglia Ligresti ha chiuso i primi 9 mesi del 2010 con una perdita consolidata di 431 milioni di euro, contro l’utile di 0,9 milioni al 30 settembre 2009. Sul periodo hanno pesato rettifiche di valore su strumenti finanziari per 350,5 milioni, di cui 75,7 milioni già contabilizzate al 30 giugno. La raccolta premi totale nel periodo è salita dell’8% a 9,9 miliardi, con il vita in progresso del 17,4% a 4,76 miliardi. Il combined ratio è pari al 105,2% dal 108% a fine 2009 e da 103,3 del 30 settembre 2009. Mentre nei prossimi giorni si saprà di più circa il mandato dato all’Ad per lo studio dell’aumento di capitale, a livello tecnico il quadro tecnico, già molto precario in precedenza, ha subito un vero contraccolpo. In particolar modo le azioni hanno definitivamente rotto gli ultimi importantissimi supporti di 7,23 euro. Le prospettive in termini di target sono decisamente cupe considerando il vuoto a livello di supporti presente sotto il livello indicato. Utilizzando l’estensione di Fibonacci un primo livello dove chiudere una strategia short, da aprire in caso di rimbalzo in area 7,20/7,23 euro, è a 6,50 euro. Il secondo porta addirittura sotto la soglia dei 6 euro e più precisamente a 5,74 euro. Lo stop dell’operatività proposta si avrà a 7,60 euro.