Fondi pensione: pochi vincono su indici di Borsa

Inviato da Manuela Marino il Mer, 08/11/2006 - 12:45
"Pochi fondi pensione sono in grado di garantire rendimenti migliori dei mercati di riferimento". E' questa la conclusione di una delle ultime indagini redatta dagli esperti del settore. Dall'analisi risulta che, dal rapporto patrimonio/iscritti, solo sette linee di gestione ottengono da sette anni a questa parte risultati migliori di quelli che è possibile ottenere investendo in indici di Borsa o Etf. Ma perché i rendimenti non brillano? E' opportuno sottolineare che l'iter di lungo periodo e la stabilità patrimoniale, sono condizioni essenziali per gestire il rischio in modo profittevole. Secondo gli ultimi sondaggi, si registra ancora molta diffidenza da parte dei contribuenti sull'ipotesi di affidare i propri contributi al mercato. Per ovviare a questo clima di sconcerto generale, i gestori dovranno obbligatoriamente assicurare performance elevate per garantire pensioni dalla rendita soddisfacente. La riforma del Tfr darà il via alla competizione tra fondi chiusi e aperti. I primi meno costosi ma poco adeguati ad essere riconvertiti in rendite, i secondi più costosi ma con servizi di consulenza più adeguati per i propri aderenti. Proprio la consulenza, insieme a rendimento e rischio, potrebbe configurarsi come ulteriore discriminante nella scelta degli investitori. Il tema della portabilità ne è la prova. Mentre sindacati e imprese potranno trasferire quote di Tfr e contributi datoriali ad un fondo aperto, in presenza di accordi plurisoggettivi, anche i singoli lavoratori potranno portare la loro posizione dal fondo negoziale al fondo aperto. Segnali di un mercato che, inequivocabilmente, avrà bisogno di una guida per essere indirizzato verso scelte adeguate.
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