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Fondi pensione aperti, nel III trim. cresce il numero di iscritti e l’attivo netto

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Buone notizie dal fronte previdenziale. La riforma del trattamento di fine rapporto (Tfr) continua a favorire l’adesione ai fondi pensione aperti e nel corso del terzo trimestre gli operatori del settore raccolgono altre 120.360 nuove iscrizioni. Tra luglio e settembre la raccolta netta è stata pari a circa 200 milioni di euro, un flusso che ha portato gli attivi netti a collocarsi appena sotto la soglia dei 4 miliardi. Grazie anche ai primi afflussi del tfr la raccolta netta dei lavoratori dipendenti supera quota 109 milioni. Mentre i lavoratori autonomi partecipano alla crescita con contributi pari a poco meno di 69 milioni. Lo si apprende dal rapporto Assogestioni sui fondi pensione aperti del terzo trimestre. In dettaglio, il comparto più gettonato dai sottoscrittori è quello dei bilanciati obbligazionari, scelti da 29.863 iscritti. Nel corso dei tre mesi in esame per questa categoria la raccolta netta tocca 70 milioni, con l’attivo netto che raggiunge quota 835 milioni di euro. Per quanto riguarda il numero totale di iscritti guidano la classifica i comparti dei prodotti bilanciati, che nel corso del trimestre raccolgono 29.111 adesioni e un totale di 43,3 milioni. I flussi contribuiscono alla crescita dell’attivo netto portandolo a 1.154 milioni. Scelti da 20.080 iscritti, i comparti azionari si collocano al secondo posto per masse. Infatti, gli attivi netti dei comparti facenti parte della categoria sono pari a 1.024 milioni; la raccolta è di 21,4 milioni e il numero di iscritti sale a 151.377. Sono 19.688 coloro che hanno scelto la categoria degli obbligazionari e nel corso del trimestre i comparti contano su 26 milioni di raccolta netta, che porta gli attivi a circa 312 milioni. I bilanciati azionari, i monetari e i flessibili sono nell’ordine i comparti con l’attivo netto meno consistente e il minor numero di iscritti.