Fondi: Lipper Pan-European ETF Report di gennaio

Inviato da Redazione il Gio, 16/02/2006 - 10:20
Nel primo mese del 2006, il mercato europeo degli Etf ha registrato una contrazione delle quote e dei volumi rispetto ai dati di dicembre. Il trading volume degli Etf negoziati sui listini del Vecchio Continente è calato del 6,34%. Gli analisti di Lipper precisano che una parte della contrazione deve essere addebitata all'incidenza del Lyxor EU Etf quotato sul listino di Vienna: a dicembre sono state negoziate 93 milioni di share di questo Etf, ma al momento della compilazione del report di gennaio non erano stati diffusi i dati relativi alle negoziazioni del mese.

Se il dato dicembrino del Lyxor EU Etf venisse rimosso dal consuntivo tracciato da Lipper, si assisterebbe ad una crescita del 15,4% dei volumi aggregati registrati a gennaio. Le differenze nei reporting standard utilizzati dalle Borse locali, influenzano i risultati del report mensile stilato dagli esperti di Lipper. Alcuni listini ( OMX Stockholm, SWX Swiss) includono le negoziazioni over the counter.

Le negoziazioni di quote di Etf continuano a concentrarsi su pochi listini e su un numero relativamente ristretto di strumenti. A partire da novembre 2005, il mercato continentale ha potuto contare sull'operatività dell'Istanbul Stock Exchange ( il sesto listino europeo per volumi di negoziazione). In gennaio, i primi sei listini hanno assorbito l'86% dei volumi complessivi. I listini tedeschi hanno invertito il trend discendente che ne aveva caratterizzato l'andamento degli ultimi quattro mesi.

Gli Etf targati DAXEX e DJ EU STOXX50EX hanno contribuito in modo significativo alla ripresa. Il London Stock Exchange- pur avendo recuperato qualche posizione rispetto al dato di dicembre - ha perso un altro punto percentuale in termini di relative market share. Alcune delle new entry hanno sperimentato una discreta crescita dei volumi negoziati, ed ora rappresentano fette consistenti del mercato europeo. La Borsa italiana (9%) e l'Euronext di Parigi (9%) hanno guadagnato rispettivamente il 3% e il 2% del volume market share. L'Euronext exchange rappresenta l'11% del volume market share.

La segmentazione del mercato non è cambiata: il German Exchange pesa per il 29% dei volumi negoziati, il London LSE il 21%, l'Euronext Paris e la Borsa italiana (9% cadauno). La forte concentrazione del mercato trova conferma anche nel calcolo dei volumi misurati in funzione delle share. Il German Market ha confermato la sua leadership con il 43% delle share negoziate ( l'etf DAX EX negoziato sul segmento XTF della Deutsche Borse ha fornito il più elevato contributo al turnover), seguito dall'Euronext Paris con il 16%.

L'analisi del livello di turnover evidenzia alcuni cambiamenti: il Lyxor Eur Stoxx 50 ha superato il Lyxor Cac 40 sul listino di Parigi (malgrado le migliori performance realizzate dall'Etf specializzato sul listino domestico). Il turnover sul mercato italiano è stato dominato dalle negoziazioni aventi ad oggetto l'iShare MSCI Japan. L'iShare S&P 500 quotato sul virt-x rappresenta l'unico altro caso di etf basato su un indice extra- europeo, ad aver conseguito un buon livello di turnover. La rilevazione di gennaio ha infine registrato un incremento degli spread intra day sul mercato italiano nel confronto con i dati di dicembre. A cura di www.fondionline.it
COMMENTA LA NOTIZIA