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I fondi di liquidità tornano alla tradizione

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I gestori dei fondi di liquidità hanno fatto ritorno sui propri passi: privilegiano la sicurezza e gli strumenti più liquidi, con minore attenzione ai rendimenti. E in futuro anche gli investitori saranno più prudenti. E’ quanto spiega uno studio condotto da Standard & Poor’s Rating Services su un campione di fondi monitorati.


 

“C’è stato un flight to quality in reazione alla recente volatilità di mercato – spiega il direttore dell’agenzia, Joel Friedman. All’incirca per quasi tutto il mese scorso i portfolio manager non hanno investito molto in asset backed securities (obbligazioni a lungo termine legate a un’attività sottostante, ndr). Molti money manager hanno inoltre posto restrizioni interne all’acquisto di commercial paper (strumenti tipicamente utilizzati per l’indebitamento a breve termine, ndr)”.


 


“In Europa ci aspettiamo che l’andamento recente del mercato incoraggerà i gestori di fondi di liquidità a essere maggiormente prudenti nella scelta degli investimenti” – spiega invece Francoise Nichols, direttore associato di S&P Rating Services – i possessori di quote in questi fondi sono anche diventati maggiormente avversi al rischio. Guardando avanti, gli investitori non baseranno più la selezione dei gestori di fondi di liquidità sulle performance passate, ma prenderanno in maggiore considerazione le tipologie di asset in cui i fondi sono investiti”.


 


I fondi si sarebbero dunque già aggiustati assumendo una più bilanciata visione d’investimento e un maggiore ricorso a titoli più liquidi e convenzionali. Effetto di queste scelte è stato che negli Stati Uniti la popolarità degli strumenti più sicuri e a più basso tasso d’interesse, come i Treasuries (i titoli di Stato statunitensi), è incrementata significativamente, seguita da vicino da quella dei titoli emessi dalle agenzie governative come Federal Home Loan Banks e Freddie Mac, delle obbligazioni societarie a breve termine e dei depositi bancari.


 


“Gli investitori non stanno fuggendo”, spiega però Friedman, chiarendo che nessuno tra i fondi di liquidità monitorati  ha visto un aumento delle richieste di rimborso e nessuno è stato downgradato o messo in CreditWatch.