Fondi comuni: gestione attiva, flessibile e multi asset per rendimenti azionari a volatilità ridotta

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 13/11/2013 - 15:59

Negli ultimi anni il rallentamento economico globale causato dalla crisi finanziaria e le forti oscillazioni di mercato hanno creato un generale senso di incertezza. In questa cornice molti investitori hanno trovato sempre più difficile attenersi alle strategie di investimento stabilite per il proprio portafoglio e, spesso, le hanno disattese per cercare protezione nei così detti "porti sicuri".




Ora che il panorama è cambiato e che ormai si parla di scenari post-crisi, cresce il bisogno di "rimettere ordine" nel proprio portafoglio, ma l'elevata volatilità dei listini e il perdurare del nervosismo sui mercati fanno sì che gli investitori continuino a essere incerti.




Rimanere bloccati è controproducente. Gli indicatori economici e le posizioni assunte dai policy maker negli Usa e nell'Eurozona hanno creato le condizioni per tornare a esporsi su asset più rischiosi. Ma l'incertezza sembra un'eredità della crisi della quale è difficile liberarsi. 




"Leggere i mercati è diventato più complicato dopo la crisi", dichiara Giovanni Papini, amministratore delegato di UBS Global Asset Management Italia, evidenziando come "i mercati evolvono in modo molto più rapido e questo crea una spinta in due direzioni apparentemente contrapposte: da una parte la volatilità e la continua evoluzione dei mercati indurrebbero a modificare continuamente la propria strategia di investimento; dall'altra bisogna sempre tener presente che è l'asset allocation di lungo termine a generare la gran parte delle performance". 




Questa andrebbe dunque definita e poi seguita con disciplina, indipendentemente dagli umori del mercato e dell'andamento dei singoli titoli, con la possibilità di intervenire con scelte tattiche, da parte di gestori esperti, qualora se ne presenti la necessità.




"In un'unica soluzione di investimento, UBS Global Asset Management offre proprio questo, attraverso un fondo multi asset gestito in modo attivo e con un orizzonte di lungo periodo", ricorda Papini parlando di uno dei fondi gestiti da UBS Global Asset Management che a suo dire meglio si adattano all'attuale scenario di mercato.




Le decisioni del fondo di investimento si basano, infatti, sia sulla valutazione dei fondamentali (che consentono di costruire un'asset allocation di lungo periodo) sia sui modelli di analisi comportamentale dei mercati, che mirano a trarre vantaggio dalle dinamiche di breve periodo.




La valutazione fondamentale è il driver dei rendimenti di lungo periodo. Tutti sanno che per investire con successo è necessario comprare quando i prezzi sono bassi e vendere quando sono alti. Ma spesso è molto difficile capire se un'attività finanziaria è conveniente o costosa. "UBS Global Asset Management utilizza un modello proprietario che stima "il valore intrinseco" di tutti gli attivi, cioè il prezzo equo che risulta giustificato dal contesto generale di lungo periodo", evidenzia in tal senso l'amministratore delegato di UBS Global Asset Management Italia . 




L'analisi comportamentale dei mercati consente di comprendere e stimare la formazione di bolle speculative, i rendimenti a breve termine e gli scostamenti dal fair value. In quest'ottica, l'analisi comportamentale dei mercati è essenziale per scegliere il momento opportuno in cui modificare la strategia dei portafogli gestiti attivamente e la portata di tali modifiche. 




"Negli ultimi anni, in particolare dopo la crisi del 2008, UBS Global Allocation Fund le ha riservato maggiore importanza", aggiunge Papini in conclusione della sua spiegazione dell'approccio all'asset management del fondo", specificando come "se i mercati sono in continuo cambiamento, è infatti importante che anche le soluzioni di investimento siano adattabili e possano evolvere per essere costantemente efficaci per gli investitori".
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