Focus Svezia: ottimismo per l'andamento macroeconomico, attenzione alla mini-bolla immobiliare

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 25/11/2013 - 10:16

Di seguito pubblichiamo un approfondimento di Mario Unali, analista senior di Kairos Partners, di ritorno da un viaggio nei Paesi scandinavi nel quale ha il team di gestione della società a avuto modo di interfacciarsi con diversi gestori locali. Per l'esperto l'economia svedese è caratterizzata da prospettive ancora rosee sul fronte domestico, tuttavia qualche preoccupazione emerge dalla possibile mini-bolla del credito immobiliare attualmente in formazione. 




Ottimismo per l'andamento macroeconomico ma, allo stesso tempo, una certa apprensione a livello micro circa la dicotomia ormai estrema tra andamento dei titoli e utili aziendali. Sono le sensazioni riportate dal team di gestori di Kairos Partners di ritorno da un viaggio nei Paesi scandinavi durante il quale hanno avuto modo di interfacciarsi con diversi gestori locali.




Da un punto di vista domestico le prospettive per Svezia e altri paesi nordici appaiono infatti nel complesso ancora rosee, ma esiste comunque qualche preoccupazione in merito alla mini-bolla del credito immobiliare attualmente in formazione, con la banca centrale che ha invitato esplicitamente gli istituti di credito ad aumentare il risk weight sui mutui dal 15 al 25%. La Riksbank ha potuto così evitare un rialzo dei tassi di riferimento, che penalizzerebbe la crescita e rischierebbe di portare l'inflazione su valori troppo vicini allo zero.




La struttura del mercato rimane comunque legata a doppio filo alle sorti del resto d'Europa: l'indice azionario è infatti dominato dalle grandi società industriali e retail che realizzano il 95% dei profitti nel resto del Continente e i cui titoli sono posizioni popolari nell'industria alternativa locale, la seconda più grande d'Europa dopo quella londinese. Il tema di fondo che caratterizza la maggior parte dei portafogli è il recupero dell'economia continentale, anche attraverso titoli domestici. Fa eccezione una parte delle small caps, più esposte ai consumi interni.




Ragion per cui il livello di investito dei fondi è al momento nella parte alta o altissima del range con lo scopo di sfruttare la possibile prosecuzione del rialzo dei titoli più ciclici, mentre il rischio di mercato complessivo è generalmente contenuto.




I gestori azionari attivi nell'area assegnano al trading un'importanza relativa e adottano uno stile di gestione legato alle metriche tradizionali di valutazione, con un'analisi macro spesso di buon senso ma quasi mai decisiva per le decisioni di investimento. Il continuo rialzo del mercato con utili in calo crea occasioni di ingresso sui book short, che sono così sempre più rilevanti e determinano esposizioni nette limitate all'interno dei portafogli.
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