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Focus: i mercati non prediligono l’incertezza sul voto Usa

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Macro: Ism non manifatturiero ultimo dato prima del voto
Sul fronte macro, l’indice Pmi dei servizi elaborato da Hsbc a ottobre in Cina ha mostrato un rallentamento a 53,5 punti dai 54,3 di settembre. Nonostante tutto, questa decelerazione nell’espansione non sembra preoccupare i mercati. Questo pomeriggio gli investitori si concentreranno sull’Ism non manifatturiero statunitense che potrebbe mostrare un’accelerazione del settore terziario nei prossimi mesi. Sarà questo l’ultimo dato importante prima del voto di domani e potrebbe essere un’ultima conferma del recupero dell’economia Usa e aiutare così gli indecisi a prendere una posizione chiara.

Titoli di Stato: asta Bonos giovedì sarà appuntamento rilevante
Sul fronte governativo, non ci sono aste di rilievo oggi. Gli appuntamenti rilevanti saranno l’asta Bobl tedesca di mercoledì fino a 4 miliardi di euro, mentre giovedì saranno collocati Bonos a 3, 6 e 10 anni per poco più di 3 miliardi di euro. Sicuramente la Spagna rimane l’osservato speciale tra gli investitori. Risale intanto lo spread Btp-Bund a 357 punti base.

Commodity: dati macro e dollaro Usa pesano su comparto
Tra le commodity, ancora seduta di debolezza per l’oro dopo il tonfo dello scorso venerdì. Il miglioramento dell’economia statunitense sta incrementando la view di un possibile ritiro anticipato delle misure espansive annunciate a settembre dalla Fed. Aggiorna i nuovi minimi da luglio il petrolio, con il Wti che è sceso a 84,40 dollari/barile. Il supporto decisivo si colloca a 84 dollari, livello che se dovesse essere perforato aprirebbe a una discesa sino a 82,50. In generale il comparto sta soffrendo anche del recupero di forza del dollaro statunitense che sta recuperando vs le altre valute.

VINCENZO LONGO
Market Strategist