Focus della Commissione Ue sul tax ruling. Fiat: nessun trattamento di favore

Inviato da Luca Fiore il Mer, 11/06/2014 - 19:08
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"Sorpresa". Così si è definita Fiat Finance and Trade dopo l'annuncio dell'apertura da parte della Commissione Europea di un'inchiesta in merito ad un tax ruling emesso nel 2012 dalle autorità fiscali del Lussemburgo. L'indagine delle autorità del vecchio continente non riguarda solo il Lingotto, sotto la lente dei funzionari di Bruxelles è finito anche il regime applicato dall'Irlanda ad Apple e quello accordato dalle autorità olandesi nei confronti di Starbucks.

L'inchiesta mira ad accertare se il regime fiscale agevolato applicato dai tre Paesi sia in linea con le norme che regolano gli aiuti di Stato. "Nel contesto dei bilanci ridotti è importante che le grandi multinazionali paghino la loro parte di tasse", ha dichiarato il Commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia. "Non sono in discussione i rispettivi regimi fiscali", quello che le autorità mirano ad accertare è se il trattamento accordato dai tre Stati possa configurarsi come "aiuti di Stato illegali, condizione che si verifica quando emergono vantaggi specifici e selettivi ad alcune società o gruppi di società".

"I tax ruling sono una normale pratica diretta a chiarire in anticipo il trattamento di questioni fiscali internazionali ed è del tutto normale che le società si attivino per ottenere chiarimenti ufficiali prima di intraprendere operazioni complesse", si legge in una nota di Fiat. Fiat Finance and Trade spiega di aver chiesto il tax ruling "per chiarire le regole di transfer pricing da applicare nelle sue attività di finanziamento a società controllate o collegate di Fiat nel mondo" e non con il fine di ottenere "alcuna esenzione o facilitazione fiscale".

In questo contesto, "la Società non ha alcuna ragione di ritenere che qualsivoglia trattamento di maggior favore fosse contemplato dalle Autorità Fiscali del Lussemburgo nell'emettere tale tax ruling, poiché nei fatti non ha mai ricevuto un simile trattamento". Fiat Finance and Trade si è detta "fermamente convinta che ogni esame da parte delle Autorità della questione condurrà alla conferma della legittimità dei fatti che precedono e del tax ruling".

L'inchiesta delle autorità europee non vede coinvolta l'Inghilterra, dove Fiat Chrysler Automobiles ha deciso di stabilire la propria sede fiscale.

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