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Fmi taglia ancora stime crescita e lancia allarme su rischio protezionismo

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La crescita globale quest’anno dovrebbe fermarsi a +3,1 per cento, con una lieve accelerazione a +3,4 per cento l’anno prossimo principalmente per la forza dei mercati emergenti. L’aggiornamento d’autunno del World Economic Outlook del Fondo monetario Internazionale vede la crescita mondiale mantenersi debole con il persistente della stagnazione nelle economie avanzate che potrebbe ulteriormente fomentare i sentimenti anti-commercio e protezionisti soffocando ulteriormente la crescita.

L’istituto guidato da Christine Lagarde sollecita i paesi a usare tutte le leve monetarie, fiscali e strutturali per sollevare le prospettive di crescita.

Il rapporto del Fmi evidenzia la precarietà della ripresa a otto anni dallo scoppio della crisi finanziaria globale. Lo spettro che la stagnazione persista, in particolare nelle economie avanzate, potrebbe alimentare ulteriormente i sentimenti populisti e le richieste di restrizioni su commercio e immigrazione. A detta di Maurice Obstfeld, capo economista del Fmi, tali restrizioni ostacolerebbero la produttività, la crescita e l’innovazione. “E ‘di vitale importanza difendere le prospettive di crescente integrazione commerciale – aggiunge Obstfeld – . Riportare indietro l’orologio sul commercio non può che prolungare la stasi attuale dell’economia mondiale”.

Alzate stime su Eurozona, giù quelle sull’Italia 
Per il Fondo Monetario Internazionale l’Eurozona crescerà leggermente di più rispetto alle precedenti previsioni, sia nel 2016 che nel 2017. Nel World Economic Outlook diffuso quest’oggi l’Fmi ha palesato la propia stima di crescita dell’economia dell’Eurozona: l’espansione sarà dell’1,7% nel 2016, lo 0,3% in meno della performance registrata nel 2015 ma lo 0,1% in più rispetto alle stime dello scorso luglio e lo 0,2% sopra quelle dello scorso aprile. Per il 2017 è previsto un +1,5%, lo 0,1% in più rispetto a quanto previsto tre mesi fa ma lo 0,1% in meno sui calcoli di aprile.
Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita per l’Italia portandole ad un +0,8% per il 2016 ed al +0,9% per il 2017. E’ il secondo taglio alle stime che l’Fmi effettua sull’Italia in meno di tre mesi. La stima per il 2016 è in linea con quella formulata dal governo italiano nella nota di aggiornamento del DEF, mentre per il 2017 è lievemente inferiore.