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Fmi: Snb potrebbe applicare tassi negativi se franco tornerà ad apprezzarsi

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Mantenimento del floor (livello minimo tollerato) per il cross euro/chf e valutare eventualità di introdurre tassi di interesse negativi su riserve bancarie in caso di nuove pressioni rialziste sul Franco. E’ quanto asserito dal Fondo monetario internazionale (Fmi) a seguito dell’esame annuale della Svizzera tenuto dalla delegazione del Fmi presente a Berna e Zurigo dall’8 al 18 marzo. La nota del Dipartimento federale delle finanze elvetico sottolinea come il FMI ritiene che per la Svizzera i rischi continuano a risiedere negli sviluppi della zona euro e nella politica di bilancio di grandi Paesi industrializzati. Il FMI raccomanda quindi alla Swiss National Bank (SNB) di mantenere il tasso di cambio minimo (floor) di 1,20 franchi per un euro “con gli effetti ritardati della forza del franco si avvertono ancora chiaramente in alcuni settori”. Questo tasso di cambio deve essere mantenuto finché la ripresa economica non è pienamente garantita.
Nel caso di ulteriori apprezzamenti del franco, secondo l’istituto di Washington la SNB dovrebbe introdurre tassi d’interesse negativi sui depositi bancari in eccesso presso la banca centrale. In caso di un aumento dei rischi legati al totale di bilancio della SNB, il FMI raccomanda ulteriori sforzi per aumentare i mezzi propri della Banca nazionale. Secondo gli esperti del FMI la Svizzera ha reagito meglio di quanto previsto alla rivalutazione del franco e alla debolezza della domanda sui mercati dell’esportazione.

Sempre oggi sono arrivate dalla Svizzera le nuove stime sulla congiuntura formulate dalla Segreteria di Stato dell’Economia (Seco). Confermata l’attesa di un +1,3% del Pil per quest’anno mentre nel 2014 dovrebbe segnare un +2,1% rispetto al +2% stimato in precedenza. Tagliate le previsioni sull’inflazione che quest’anno dovrebbe salire solo dello 0,1% rispetto al +0,2% indicato in precedenza. “Considerata la stabilità della congiuntura nazionale e le previsioni più rosee per il settore delle esportazioni – si legge nel report Seco – vi sono buone probabilità di incremento della crescita economica nel corso di quest’anno e di quello a venire”.

Oggi l’acuirsi delle tensioni sui mercati in scia al piano di bailout per Cipro da 10 mld di euro (di cui 5,8 mld attraverso il prelievo forzoso dai depositi bancari) ha portato il cross euro/chf a scendere fino a 1,2168 per poi risalire a 1,224.