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Fmi: ripresa migliore del previsto, alzate stime su Usa e Paesi emergenti

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L’economia globale si sta risollevando meglio del previsto con gli Stati Uniti e i  mercati emergenti che stanno facendo decisamente meglio di Europa e Giappone. E’ questo il nuovo spaccato dell’attuale scenario economico dipinto oggi dal Fondo Monetario Internazionale. L’outlook di primavera dell’Fmi riserva una revisione al rialzo delle stime di crescita globale portare a +4,2% per il 2010 dal +3,9% stimano lo scorso gennaio. Per il 2011 invece le stime rimangono invariate a +4,3%.


“L’economia mondiale si sta riprendendo – ha rimarcato oggi a Washington il capo economista del Fondo Monetario Internazionale, Olivier Blanchard – un recupero migliore di quanto da noi preventivato”. Blanchard che non ha mancato di evidenziare come la sfida principale per le economie avanzate è rappresentata dal risanamento dei conti pubblici, mentre i Paesi emergenti dovranno fare attenzione alla gestione del flusso dei capitali. Nonostante il rafforzamento del contesto economico, l’Fmi non manca di rimarcare il contesto di elevata incertezza su cui poggia l’attuale fase di ripresa con il rischio sovrano presente nei Paesi avanzati che potrebbe minare la stabilità finanziaria ed estendere la durata della crisi. Tra i punti che secondo l’Fmi devono figurare in cima all’agenda politica sono c’è sicuramente la riduzione del rischio sovrano con l’implementazione di strategie volte a consolidare la credibilità fiscale nel medio termine. Tra gli altri elementi di criticità elencati dall’Fmi c’è l’elevata disoccupazione, la riforma del sistema finanziario e il ribilanciamento della domanda globale.

L’istituto di Washington ha rivisto al rialzo le stime sulla prima economia del pianeta, gli Stati Uniti, vedendo il pil Usa salire del 3,1% quest’anno, lo 0,4% in più rispetto a quanto stimato a gennaio. Alzata a +2,6% la stima per il 2011. Stime alzate anche sul Giappone (+1,9% da +1,7%), mentre sono rimaste invariate le previsioni per l’Eurozona a +1% per il 2010. Tra i siingoli Paesi dell’eurozona spicca il taglio delle stime sulla Germania (+1,2% nel 2010 dal +1,5% indicato a gennaio) e sull’Italia. Il Fmi indica una crescita del Pil italiano dello 0,8% quest’anno e un’accelerazione all’1,2% nel 2011. A gennaio, nell’ultima revisione delle stime, gli economisti dell’istituzione di Washington indicavano un +1% per il 2010 e un +1,3% per il 2011. La disoccupazione in Italia è vista salire all’8,7 per cento nel 2010 dal 7,8 del 2009 e per il prossimo anno è prevista solo una flebile riduzione all’8,6%.


Volgendo lo sguardo ai Paesi emergenti, visti globalmente in crescita del 6,3% quest’anno, la parte del leone la fanno i colossi asiatici. Per la Cina è confermata la stima di crescita a doppia cifra (+10%) nel 2010 e del 9,9% nel 2011. Netta revisione al rialzo delle previsioni relative all’India che ora sono di un’impennata del pil dell’8,8% nel 2010 (+1,1% rispetto a precedente previsione) e dell’8,4% nel 2011. ottimismo anche sui paesi dell’Est Europa (+2,8% nel 2010 dal +2% precedente).