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Fmi, l’Italia riformi il sistema pensionistico

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L’Italia cresce e per questo è il momento giusto per mettere in atto le necessarie riforme, quella pensionistica in primis. E’ questo il monito che giunge dal Fondo monetario internazionale (Fmi), che proprio ieri ha fatto sapere che, secondo le sue stime contenute nella bozza del rapporto che verrà discussa a Washington mercoledì prossimo, il Belpaese nell’anno in corso metterà a segno una progresso del Pil nell’ordine dell’1,4%. “La continua crescita moderata dei consumi – si apprende dalla bozza – sarà sostenuta dall’aumento del reddito disponibile e dal miglioramento dell’occupazione. L’economia è caratterizzata da un ampio miglioramento di natura congiunturale. La crescita della produzione nel periodo 2006-2007 si appresta a essere migliore dal 2001. La disoccupazione scende, l’inflazione è all’incirca nella media della zona euro e ci sono i primi segnali di avvio delle trasformazioni strutturali”. Un momento così proprizio non si presentava dal 2000 ed è proprio per questo motivo che è probabilmente quello più indicato “per mettere in pratica le riforme necessarie a innalzare il potenziale di crescita dell’Italia”.


L’Fmi consiglia di tenere sotto controllo la spesa pensionistica, garantendo gli effetti delle riforme di settore già approvate e innalzando l’ancora troppo bassa età pensionabile. Da segnalare che il monito è arrivato ieri, proprio lo stesso giorno in cui è giunto anche quello, analogo, della Corte dei Conti, per voce del suo presidente, Francesco Staderini, secondo il quale “senza riforma il sistema pensionistico italiano è destinato al collasso”. La ricetta, anche a parere del presidente della Corte dei Conti, è proprio quella di alzare l’età pensionabile. Massima attenzione dunque alla spesa per le pensioni: “La spesa pensionistica e i salari pubblici – si legge nel documento firmato dall’Fmi – sono già più alti rispetto a quelli dell’area euro, mentre la spesa sanitaria è aumentata”. Il Fondo, infine, giudica positivamente la Finanziaria, pur mostrando qualche scetticismo sulla reale sulla tenuta del Governo in carica e pur definendo “difficile” il contesto politico generale: “Il Governo ha una maggioranza esile e alcuni componenti si oppongono alle riforme orientate al mercato”.