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Fmi: Bce deve essere pronta fare di più se inflazione Eurozona non risale

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“Se le prospettive di inflazione non migliorano e le aspettative sull’inflazione non dovessero aumentare la Bce deve essere pronta a fare di più, incluso un ampio piano di acquisti che includa titoli di Stato, per riportare l’inflazione a livelli più ragionevoli. E’ quanto si legge nel Rapporto economico mondiale del Fondo monetario internazionale, secondo cui “per la zona dell’euro la priorità è raggiungere una crescita al di sopra della tendenza e aumentare l’inflazione, e ciò implica il mantenimento di una politica economica accomodante”. Secondo il Fmi la Bce ha preso misure “forti” a giugno e settembre. Tuttavia “se le prospettive di inflazione non dovessero migliorare e le attese mancassero di rafforzarsi, la Bce dovrebbe esser pronta a fare di più”.

Anche la politica di bilancio, sottolineano i tecnici dell’Fmi, “non dovrebbe essere stretta ulteriormente in caso di sorprese negative per la crescita”. In generale il Fondo prevede che l’inflazione di Eurolandia “aumenti gradualmente, sulla scia del rafforzamento della ripresa e del decremento del gap produttivo, allo 0,9% su base annua nel 2015 e all’1,2% nel 2016. Secondo il Fondo comunque, “i tassi di inflazione della zona dell’euro, con le attuali politiche, rimarranno sostanzialmente sotto l’obiettivo della stabilità dei prezzi della Bce almeno fino al 2019” e ciò suggerisce che “è aumentato il rischio che le aspettative di inflazione si stiano disancorando”.