Fmi: Bce deve agire contro deflazione. Usa traino crescita globale, emergenti al palo

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 08/04/2014 - 16:05
Nuovo monito del Fondo Monetario Internazionale che nel World Economic Outlook di primavera torna a sollecitare azioni forti da parte della Bce per prevenire il crescente rischio deflattivo.  Il fondo con sede a Washington ritiene che ci sia il bisogno di usare misure non convenzionali per contribuire a sostenere la crescita e raggiungere gli obiettivi di stabilità dei prezzi. "Ci sono rischi importanti che l'inflazione si rivelerà ancora più bassa rispetto alle previsioni - rimarca il Fmi - e porterebbe a maggiori tassi di interesse reali, aggravando il peso del debito e la crescita più bassa". Secondo l'Fmi la probabilità di una deflazione per l'eurozona è al momento del 20%. 

Secondo il Fmi le possibili azioni della Bce includono il taglio dei tassi di interesse (attualmente sono allo 0,25%), portare i tassi di deposito leggermente in negativo oppure misure quali le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine

Eurozona: alzate stime su Germania e Francia 
Il Fmi vede comunque l'eurozona destinato a crescere per la prima volta in tre anni dopo la sua crisi del debito sovrano. Il World Economic Outlook di primavera ha rivisto al rialzo dello 0,1% le proprie stime per il 2014 e il 2015: +1,2% la stima di Pil 2014 e +1,5% quella 2015. In particolare alzata a +1,7% la stima sul Pil 2014 della Germania (da +1,5% precedente) e quella sulla Spagna a +0,9% nel 2014 da +0,6% precedente.

In generale il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto leggermente al ribasso le previsioni di crescita a livello globale. Le nuove previsioni sono di un +3,6% del Pil globale quest'anno, lo 0,1 per cento in meno rispetto alla precedente previsione. Per il 2015 è atteso un progresso del 3,9% dal +4% indicato a gennaio. Invariate le stime sugli Stati Uniti che dovrebbero fare da traino alla crescita globale (+2,8% quest'anno e +3% nel 2015). 

Boom dell'economia britannica, rallentamento per il Giappone 
Tra i maggiori paesi sviluppati il Fmi ha apportato una revisione al rialzo delle stime sulla crescita della Gran Bretagna. Il World Economic Outlook di primavera vede l'economia britannica espandersi al ritmo del 2,9% nel 2014, lo 0,4 in più rispetto a quanto indicato lo scorso gennaio. Per il 2015 indicato un progresso del 2,5% rispetto al +2,2% stimato lo scorso gennaio. 

Revisione invece al ribasso delle stime sulla crescita del Giappone. L'economia della terza potenza economica mondiale è vista espandersi al ritmo dell'1,4% dal +1,7% indicato lo scorso gennaio. Confermata la stima a +1% per il Pil 2015. 

Emergenti: tagliate stime su Russia, Brasile e Sud Africa
Da un lato confermate le stime sulla Cina (+7,5% nel 2014 e +7,3% nel 2015) e India (+5,4% nel 2014 e +6,4% nel 2015). Dall'altro tagliate quelle sulla Russia (+1,3% nel 2014 dal +2% indicato in precedenza), Brasile (a +1,8% quest'anno  dal +2,3% precedente) e il Sud Africa (+2,3% nel 2014 dal +2,8% precedente). 
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