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Fitte vendite a Piazza Affari, nessuna bluechip positiva

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Un’altra giornata nera a Piazza Affari, dove continua a preoccupare la situazione finanziaria della Grecia, in attesa dell’avvio del piano di sostegno. Ma non solo. I timori salgono anche per altri paesi dell’eurozona, come il Portogallo e anche la Spagna. Su quest’ultima l’agenzia di rating S&P, negli ultimi minuti di seduta, ha annunciato di aver abbassato il giudizio portandolo al gradino AA dal precedente AA+. Il Ftse Italia all share ha ceduto l’1,50% finendo a quota 22.264,18, mentre il Ftse Mib è scivolato del 2,43% a 21.501,24 punti, dopo aver toccato nel corso della seduta un calo di oltre 3 punti percentuali. Tra i titoli, sotto pressione soprattutto quelli del comparto finanziario. Azimut guida i ribassi del settore con un -4,19%. Pesanti anche Banca Mps (-3,91%), Generali (-3,05%) e Unicredit (-3,63%). Ma la maglia di peggiore bluechip viene indossata da Bulgari con un -4,55%. Nessun segno positivo sul paniere principale. Tra le meno sofferenti Telecom Italia (-0,58%) che ha beneficiato della promozione di Rbs. Tra le mid cap, da segnalare il rialzo di Seat Pagine Gialle che ha chiuso con un +3,02% a 0,177 euro. Il gruppo degli elenchi telefonici ha annunciato gli intenti dell’accordo strategico con Poste Italiane per l’offerta dei servizi di Posta Elettronica Certificata e Comunicazione Elettronica Postale.