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Fitch taglia rating su Fiat e Peugeot, pesa la debolezza del mercato europeo

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Fitch boccia Fiat e Peugeot. L’agenzia di rating poco fa ha annunciato di aver ridotto la valutazione sui due colossi dell’auto europei a causa della debolezza del mercato dell’auto nel Vecchio continente e delle incertezze che circondano la view sul medio periodo.

Per quanto riguarda il Lingotto, a causa “della persistente debolezza dei risultati di Fiat, esclusa Chrysler e in special modo in Europa” la valutazione di lungo periodo sul gruppo guidato da Sergio Marchionne scende a “BB-” dal precedente “BB”. Il giudizio di breve è invece stato confermato a “B”.

“Riteniamo -si legge nella nota diffusa dall’agenzia di rating- che l’ultimo piano strategico del gruppo sia soggetto a rischi sostanziali connessi con la sua implementazione” e in qualunque caso “richiederà diversi anni per dare i suoi frutti”. L’outlook sul giudizio è negativo “a causa dei dubbi relativi l’entità degli investimenti per finanziare la crescita dei ricavi e aumentare la quota detenuta in Chrysler, e dell’incertezza su come tali uscite di cassa saranno finanziate”.

Fitch: l’operazione Chrysler è ricca di incertezze
Per quanto concerne la casa di Auburn Hills, Fitch ritiene che il Lingotto nel 2014 cercherà di “ottenere la proprietà totale per beneficiare degli utili e poter accedere alla cassa”. Tuttavia, rileva l’agenzia, “i tempi e i costi per incrementare la quota restano incerti, così come le modalità con cui questo tipo di operazione sarà finanziata”.

“La strategia di Fiat di migliorare il posizionamento dei suoi marchi ha un senso, ma si tratta di un processo che necessita di tempo e che incorpora un rischio di esecuzione significativo, in particolar modo nell’attuale contesto, estremamente difficile e competitivo” anche perché “anche altre case stanno seguendo la stessa strategia”.

Giudizio in calo anche per Peugeot
Fitch ha declassato anche la francese Peugeot (Psa), il cui merito di credito passa a “B+” da “BB-“. Anche in questo caso l’outlook è negativo “poiché riteniamo che un ritorno a un livello di rating di livello BB sia soggetto a rischi materiali e non accadrà prima di 12-18 mesi”. “Siamo preoccupati da un contesto di mercato avverso, in special modo in Europa, dove Psa realizza gran parte delle sue vendite”, rileva Fitch. Anche in questo caso le nuove strategie annunciate dalla società “potrebbero necessitare di parecchio tempo e rivelarsi di difficile attuazione, e non è certo che producano gli effetti desiderati”.

Titoli in territorio negativo
Dopo l’annuncio di Fitch entrambi i titoli sono scivolati in territorio negativo. A Piazza Affari l’azione del Lingotto segna un rosso dell’1,6% portandosi a 4,08 euro mentre sul listino parigino Psa lascia sul parterre lo 0,24% a 5,72 euro.