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Fitch, la riforma fiscale di Trump è una minaccia per il debito sovrano globale

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In uno Special Report fatto girare in mattinata Fitch Ratings non ammette mezze misure. L’agenzia di rating mette nero su bianco il proprio pensiero sulla riforma fiscale che il presidente Usa Donald Trump a breve dovrà sottoporre al giudizio del Congresso di Washington.

La riforma sulle tasse da applicare agli utili societari, che tuttavia rimane ancora poco chiara nei dettagli, avrebbe ricadute non solo sulla corporate americana ma anche a livello globale. “Vi sarebbe un immediato effetto spill-over per gli altri Paesi”, hanno commentato gli esperti.

Per gli analisti di Fitch le misure di Trump potrebbero far aumentare il peso del debito denominato in dollari nei mercati emergenti, ed aver ricadute ancor più pesanti anche sul mercato valutario e del commercio internazionale.

“I regimi di cambio basati sul dollaro potrebbero precipitare e determinare un deterioramento della crescita del Pil e dei saldi delle partite correnti nei Paesi esportatori verso gli Stati Uniti, e ridurre gli afflussi di entrate fiscali per i Paesi che ospitano le multinazionali degli Stati Uniti”, viene spiegato nel report.
Qualora la riforma dovesse tramutarsi in legge il dollaro potrebbe apprezzarsi di circa il 25% e questo potrebbe essere il principale canale di trasmissione degli spill-over.

Argentina, Turchia, Brasile e Indonesia. Questi i Paesi indicati da Fitch come le principali vittime del disegno fiscale di Donald Trump. “Fra gli emergenti sono i maggiori detentori di debito sovrano denominato in dollari – spiega il report – e con un sistema bancario praticamente ‘dollarizzato’ si potrebbero vedere incrementi anche negli stock di Npl”.