Fitch: payrolls di maggio suggeriscono continuazione del QE3 da parte della Fed

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 07/06/2013 - 16:47
Difficilmente la Federal Reserve nel breve termine deciderà di ridurre il proprio piano di allentamento quantitativo della Federal Reserve. Le prime reazioni ai dati odierni sul mercato del lavoro sono infatti tutte improntate a un mantenimento dell'attuale ritmo di acquisti (pari a 85 mld di dollari al mese) da parte dell'istituto guidato da Ben Bernanke

In una nota diffusa da Fitch a seguito del rapporto di maggio sul mercato del lavoro statunitense pubblicato oggi, con la crescita di 175mila unità dei posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls), l'agenzia di rating ritiene che questi dati suggeriscono che probabilmente la Federal Reserve continuerà nell'acquisto di asset. Dello stesso parere Bill Gross, fondatore e co-chief investment officer di Pimco, ha dichiarato in un'intervista radiofonica che la Federal Reserve difficilmente ridurrà i suoi acquisti di asset con un tasso di disoccupazione che a maggio ha segnato una risalita. 

Fitch rimarca che persistono dubbi circa i fondamentali dell'economia statunitense con gli indicatori macroeconomici statunitensi che restano misti. "il ritmo di crescita dell'occupazione suggerisce che la Fed difficilmente la Fed metterà rapidamente fine al programma di quantitative easing (QE)". "Mentre i recenti segnali di rafforzamento del mercato immobiliare sono positivi per i fondamentali di credito degli Stati Uniti - continua Fitch - la crescita globale più lenta sta limitando il potenziale di una robusta ripresa del mercato del lavoro". Nel complesso Fitch ritiene che il rapporto odierno non fornisce prove né di un notevole miglioramento né di un peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro. 

Disoccupazione al 6,5% entro fine 2015 con payrolls in crescita in media di 200mila unità al mese
Fitch stima che con una crescita sostenuta degli occupati pari a circa 200mila al mese potrebbe portare a un calo del disoccupazione al 6,5%, ossia il livello indicato dalla Fed come un obiettivo per la fine del suo allentamento monetario, entro la fine del 2015. Il ritmo moderato di crescita a maggio suggerisce che la Fed potrebbe spingere oltre la fine del 2013 il momento in cui ritirare il suo piano di acquisti di obbligazioni.
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