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Fitch lascia la tripla A agli Usa ma l’outlook è ancora negativo

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Luci e ombre nella valutazione di Fitch Ratings sugli Usa. Se il giudizio sugli Stati Uniti si è infatti confermato al top (AAA), il rischio di un futuro downgrade non è ancora scongiurato. Resta quindi l’outlook negativo sull’avvenire statunitense, dovuto tanto all’incertezza della politica interna statunitense, quanto alla crisi globale.
 
Economia Usa in accelerazione nel 2013-2014. La tripla A, spiega la nota di Fitch, è sostenuta dall’economia in buona salute del Paese e dai rischi in calo sul settore finanziario. Non preoccupano i deboli dati macroeconomici, indice, secondo l’agenzia di rating, non di una situazione problematica ma di una ripresa graduale, che accelererà tra il 2013 e il 2014. Altro segnale positivo, segnala Fitch, è il debito interno che viaggia al ribasso verso i livelli pre-crisi.
In buona salute anche la finanza societaria: nel medio termine, secondo gli analisti, l’economia si prevede in espansione ad un tasso intorno al 2,5%.
 
Nessun accordo sulla riduzione del deficit Usa. Le note dolenti che pesano sull’outlook degli Usa vengono però da diversi fronti. Innanzitutto, l’incertezza deriva dalla mancanza di un accordo politico univoco sulla riduzione del deficit in particolare dopo la scadenza elettorale del prossimo novembre. Al momento, è stabilito che nel 2013 parta il cosiddetto “fiscal cliff”, con tagli automatici alla spesa e aumenti delle tasse che – si prevede – potrebbero ridurre la crescita statunitense del 5% gettando l’economia Usa nella recessione. Se qualcuna di queste misure fosse rimandata o eliminata, gli effetti sulla crescita sarebbero migliori (il tasso di crescita potrebbe arrivare al 2,6% l’anno prossimo dal 2,2% atteso nel 2012), ma peggiorerebbe la condizione del bilancio statale (Fitch stima in questo caso un deficit dell’1,5% del Pil).
Inoltre, tra i motivi che spingono Fitch a tenere ancora gli Usa sotto stretta sorveglianza, c’è lo scarso spazio per una nuova manovra di stimolo fiscale e monetario. Il tutto in uno scenario di crisi globale – e in particolare europea – che pare ancora lontano da una soluzione stabile.
 
Outlook negativo fino al 2013. “In assenza di eventi significativi in direzione opposta, non modificheremo l’outlook negativo fino alla fine del 2013”, si legge nella nota di Fitch.
Tra le altre agenzie di rating anche Moody’s mantiene ancora la tripla A con un outolook negativo, mentre Standard&Poor’s lo scorso agosto ha ridotto la sua valutazione, dopo che il tetto del deficit è stato innalzato all’ultimo momento per evitare un default tecnico per gli Usa. Anche per S&P l’outlook resta negativo, con la possibilità quindi di ridurre ulteriormente la valutazione nei prossimi due anni.