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Fitch lancia l’allarme sul Portogallo, sbandano i mercati

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Borse europee in netta frenata, nonostante l’indice tedesco Ifo sia risultato migliore delle attese (a marzo è salito a 98,1 punti da 95,2). La delicata situazione in Grecia e l’allarme lanciato da Fitch sul Portogallo hanno fatto scattare i realizzi. Così a Milano il Ftse Mib arretra dello 0,69%, Londra cede lo 0,22%, Parigi lo 0,56%, Francoforte lo 0,05% e Madrid l’1,42%. Ad alimentare il nervosismo anche le inquietudini per la delicata situazione in Grecia alla vigilia del summit a Bruxelles tra i capi di stato e di governo europei.


A far sbandare i mercati la notizia che Fitch ha tagliato il rating sovrano a lungo termine del Portogallo ad AA- dal precedente AA, con outlook negativo. L’agenzia di rating ha confermato la sua valutazione a breve termine sul Paese a F1+ e il tetto ad AAA. “Un significativo shock fiscale in un contesto di relativa debolezza macroeconomica e strutturale ha ridotto il merito di credito del Portogallo”, spiega in una nota Douglas Renwick, direttore associato nel team di Fitch sul debito sovrano. “Sebbene il Portogallo non sia stato colpito dalla crisi globale in maniera spropositata, le prospettive per la ripresa economica sono più deboli di quelle degli altri membri della zona euro, e questo porrà le sue finanze pubbliche sotto pressione nel medio termine”.

Dietro la bocciatura del merito del credito lusitano c’è il fatto, secondo la nota di Fitch, che uno shock fiscale, le debolezze dell’economia e quelle di natura strutturale, hanno ridotto la solvibilità del Paese. Anche se il Portogallo non è stato influenzato in modo sproporzionato dalla recessione globale, le prospettive di un miglioramento della sua situazione economica sono, a detta di Douglas Renwick, “più deboli degli altri partner europei” e questo eserciterà pressioni sulle relative finanze pubbliche sul medio termine.


Il downgrade, continua la nota, riflette anche la significativa sottoperformance di bilancio registrata nel 2009. Il deficit dell’amministrazione pubblica durante lo scorso anno era pari al 9,3% del Pil, contro il 6,5% previsto da Fitch in settembre. Questa differenza ha aumentato significativamente lo sforzo, in termini di sfida fiscale, cui sono chiamate le autorità portoghesi per stabilizzare e ridurre il debito nel medio termine. Il governo di Lisbona, in particolare, secondo l’agenzia di valutazione, dovrà realizzare misure importanti di consolidamento a partire dal prossimo anno, iniziando dall’inversione dello stimolo fiscale per arrivare al target del 3% entro 2013. Se questo obiettivo sarà realizzato, il rapporto debito/Pil salirà a quota 90% nel 2013.

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