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Fitch: Italia, timore più grande è assenza governo stabile. Spread BTP-Bund oltre 170

“Non possiamo ignorare il rischio maggiore, rappresentato da un partito euroscettico che entri a far parte di una coalizione (di governo)…”

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Fitch guarda ai rischi delle elezioni politiche italiane e lo spread BTP-Bund segna una brusca inversione di rotta, schizzando verso l’alto. In calo durante le prime ore della mattinata, il differenziale ha superato la soglia dei 170 punti, e alle 12.55 ora italiana balza dell’1,41%, a 172,60 punti base: i tassi sui Bund tedeschi accelerano al ribasso (segno che i Bund tedeschi, considerati asset rifugio, vengono acquistati), mentre quelli sui BTP decennali salgono al 2,12%.

Così Ed Parker, analista di Fitch, nel corso di una conferenza organizzata dall’agenzia di rating:

“Riguardo all’Italia, la nostra principale preoccupazione è che il paese potrebbe non riuscire a formare un governo stabile”.

“Anche, non possiamo ignorare il rischio maggiore, rappresentato da un partito euroscettico che entri a far parte di una coalizione (di governo)…mentre in Europa è diminuito, in Italia il populismo è una battaglia che deve essere combattuta”.

Per Fitch, la stabilità del governo italiano rimane fonte di rischio per l’intera Eurozona.

Tra l’altro, Bankitalia ha reso noto come sia andata deserta l’asta dei BoT annuali riservata agli operatori specialisti. Il Tesoro ha offerto i BoT scadenza 14 settembre 2018 in seconda tranche per un controvalore di 650 milioni ma non sono emerse richieste da parte del mercato. L’importo in circolazione dell’emissione resta quindi di 6,5 miliardi.

Bene invece è andata ieri l’asta che ha avuto per oggetto i BTP a tre, sette e venti anni. Sono stati collocati tutti i titoli di stato italiani offerti per 8 miliardi di euro, a fronte di una domanda solida e di tassi in flessione.

Il rendimento medio del titolo a tre anni è calato allo 0,05% dallo 0,23% del collocamento di luglio, quello del sette anni è sceso all’1,52% dall’1,57%, mentre i rendimenti del Btp a 20 anni si sono attestati al 2,74%.