Il fiscal cliff penalizza Wall Street

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 12/11/2012 - 09:09
Nonostante un'ultima seduta con il segno più, ottava negativa per l'azionario a stelle e strisce. Lo spauracchio è rappresentato dal fiscal cliff, il precipizio fiscale che a fine anno colpirà la prima economia in corrispondenza della fine di sgravi fiscali e di tagli alla spesa pubblica. Nel suo primo discorso da quanto è stato rieletto, il presidente Obama è stato chiaro: qualsiasi accordo per evitare il fiscal cliff dovrà prevedere un incremento della tassazione sui redditi maggiori. Nel corso della seduta il comparto finanziario ha beneficiato della notizia che le nuove normative di Basilea III, che prevedono requisiti patrimoniali piu' stringenti per le banche, non verranno applicate, come inizialmente previsto, dal primo gennaio 2013. Indicazioni positive sono arrivate anche dalla fiducia dei consumatori, salita a novembre a 84,9 punti. Il Dow Jones ha terminato in parita' (+0,03%) a 12.815,39 punti, +0,17% per lo S&P che si ferma a 1.379,85 e +0,32% del Nasdaq a 2.904,87.

A livello di singole performance, rosso di quasi 30 punti percentuali per Groupon (-29,59%) all'indomani dei conti trimestrali. Nel Q3 la societa' ha riportato perdite per circa 3 milioni di dollari (dal buco da 54 milioni dello stesso periodo dello scorso anno) su un fatturato di 569 milioni, al di sotto sia del consenso (592 milioni) che della guidance (580 milioni). Sul titolo si e' inoltre abbattuta la bocciatura da parte di Morgan Stanley (+0,54%) a "equal weight". Seduta negativa anche per JC Penney (-4,84%) che nel trimestre al 30 settembre ha registrato una perdita netta di 123 milioni di dollari mentre Covidien (+4,18%) ha fatto meglio delle attese.
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