Fiscal Cliff: Obama boccia la controproposta repubblicana. Il dibattito su Twitter.

Inviato da Floriana Liuni il Mar, 04/12/2012 - 10:31
La cosa curiosa è che il dibattito corre sul filo di Twitter. A partire dalle 2 del pomeriggio (americano) di ieri il presidente Usa Barack Obama ha risposto ad alcune domande sul fiscal cliff e sul modo di evitarlo.  "Sono contento", ha twittato il Presidente dal contatto @whitehouse,  "di vedere tante persone parlare su Twitter e discutere sull'estensione dei tagli fiscali alla classe media".
Sì perché intorno a questo gira il problema: chi deve sostenere il costo di salvare l'America dal precipizio fiscale, che rischia di costare al Paese diversi punti di Pil?

Secondo Obama, sono gli ultraricchi a dover pagare le tasse più alte. Ma i repubblicani non ci stanno, e ieri hanno presentato una controproposta: tagli da 1200 miliardi, di cui 800 alla sanità (invece dei 400 miliardi proposti di Obama a fronte di una stretta fiscale diretta ai precettori di redditi più alti), ma senza toccare le aliquote dei più ricchi. In più, il Partito repubblicano propone 800 miliardi di riforme sociali.

Ma la replica di Obama non si è fatta attendere: la proposta è stata bollata come "non bilanciata né realistica", che "non regge alla prova dei conti" e che, di fatto, non è "nulla di nuovo". "Il presidente - si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca - non ha alcuna volontà di recedere dalla richiesta di far pagare più tasse ai cittadini più ricchi"
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